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31 luglio 2017

Rockin’1000: la band più grande al mondo alle pendici del Monte Bianco

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Rockin'1000, la band più grande al mondo suona a Courmayeur

La band nata da un’idea di Fabio Zaffagnini e composta da 1000 musicisti ha suonato a Courmayeur, alle pendici del Monte Bianco, in occasione del Rockin’1000 Summer Camp

Da due anni la rock band più grande al mondo si diverte a suonare i pezzi più famosi della storia del rock, con performance spettacolari e video da migliaia di like.

La band più grande del mondo ha “imparato a volare alto”

Neanche il maltempo è riuscito a fermare la forza e l’energia della rock band più grande del mondo. Il 28 e il 29 luglio si è tenuta ai piedi del Monte Bianco, in Val Veny, Rockin’1000 Summer Camp, un grande concerto che ha coinvolto ben settemila persone. Rockin’1000 è un’idea venuta nel 2015 a Fabio Zaffagnini, chitarrista di Cesena che, per la prima volta al mondo, riunì mille musicisti per suonare un pezzo dei Foo Fighters, Learn to fly. In quell’occasione, 250 batteristi, 350 chitarristi, 150 bassisti e 250 cantanti provenienti da tutta Italia si riunirono in un parco di Cesena per interpretare, contemporaneamente, un unico brano. Il video dell’esibizione ebbe un successo planetario, con oltre 30 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo. Gli stessi Foo Fighters si mostrarono entusiasti e raccolsero l’invito di Zaffagnini a tenere un concerto a Cesena, nel novembre dello stesso anno. Dopo quell’esibizione c’è stato un secondo brano suonato da mille musicisti, Smell like teen spirit dei Nirvana, con successiva pubblicazione di un album. Nel CD brani dei Beatles, degli AC/DC, dei Rolling Stones, dei Ramones, di David Bowie, dei Led Zeppelin e altre leggende del rock. Il progetto ambizioso di Fabio Zaffagnini non si è fermato e così è nata l’idea di Rockin’1000 Summer Camp, un vero e proprio Camp con laboratori per bambini, proiezioni di lungometraggi a tema rock, un mercatino con vinili, una postazione tattoo, karaoke e vendita di merchandising vario.

Rock a 1700 metri di quota

L’idea di suonare ai piedi del Monte Bianco, nella valle sopra Courmayeur, chiusa in occasione dell’evento, anche stavolta si è rivelata vincente. Per il mega-concerto sono intervenuti 1200 musicisti da tutto il mondo, che si sono esibiti nella splendida cornice della Val Veny davanti a 3000 spettatori paganti. L’organizzazione è durata ben 5 mesi, coinvolgendo tutte le strutture turistiche di Courmayeur, che hanno espresso piena soddisfazione per la riuscita dell’evento. Il concerto è stato entusiasmante, sia per il pubblico che per i musicisti. La prima sera c’è stato un prologo con Tender dei Blur in versione acustica, attorno ad un enorme falò celtico. La seconda giornata, invece, ha visto la band cimentarsi in una “Medley experience”: quindici brani suddivisi in tre gruppi. Da Bohemian Rhapsody dei Queen a Interstellar overdrive dei Pink Floyd, da Reptilia dei The Strokes a Break on Trough dei Doors, in un crescendo di musica ed emozioni. Il maxi concerto si è svolto in un anfiteatro formato dalle morene glaciali del massiccio alpino, a 1700 metri di altezza. I musicisti sono stati diretti, così come nelle altre performance, dal Maestro Marco Sabiu, produttore musicale, arrangiatore e direttore d’orchestra. Purtroppo c’è stata un’interruzione di circa due ore a causa della pioggia, che ha messo a dura prova gli organizzatori e i musicisti intervenuti. Il maltempo però non ha impedito la realizzazione di un video dell’evento, che si spera abbia lo stesso successo dei due precedenti. Una curiosità: tra i 1200 musicisti si sono esibiti anche due volti noti del mondo della musica: Davide Luca Civaschi “Cesareo”, chitarrista di Elio e le Storie Tese e Alteria, tra le front woman più apprezzate della scena rock.

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