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10 agosto 2017

Lana Del Rey: nuovo album tra impegno e politica

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lana del rey lust for life

Nell’ultimo album, Lust for life, Lana Del Rey cambia radicalmente rotta, con un sound più colorato e temi più impegnati. La cantante si lascia andare anche a dichiarazioni politiche contro Trump.

Lana Del Rey è appena tornata sulle scene con il nuovo album, Lust for life, in cui è evidente il cambio di rotta della cantautrice americana.

La nuova vita di Lana Del Rey

Già dall’uscita dei singoli Love e Lust for life – quest’ultimo con la collaborazione di The Weeknd – era chiaro che il nuovo lavoro di Lana Del Rey fosse completamente diverso dai precedenti. La cantante si è fatta conoscere con canzoni dalle atmosfere dark e gotiche e temi forti come la morte, la violenza, la droga, mentre il nuovo album sembra essere molto più pop, seppur sempre impegnato. In un’intervista concessa a Vanity Fair, Lana si lascia andare a una confessione sulla sua metamorfosi. Quando le viene fatto notare che il cambiamento è evidente già dal titolo dell’album, Lust for life - Gioia di vivere – contrapposto al primo e fortunatissimo Born to die – Nata per morire, dice: “Di questa cosa che i titoli si specchiano mi sono accorta solo a posteriori, non è stato premeditato, ma l’idea mi piace molto, trovo che sia così cool. Simboleggia l’inizio di un nuovo capitolo. Come sarà poi questo capitolo, però, è tutto da decidere”. Il cambiamento c’è ed è stato voluto, la cantante racconta di essere oggi una persona diversa, più solare, e vuole che anche la musica rispecchi questo nuovo modo di essere: sound più colorato, melodie anni Sessanta ma con un’aria molto contemporanea. Love è un inno alla giovinezza, al divertimento, alla libertà e all’energia che fanno parte della nuova vita di Lana: “Oggi frequento solo persone che mi fanno stare bene e che mi entusiasmano. La canzone parla di questa energia che coltivi nella tua vita”. Tra le altre collaborazioni importanti, vi è quella di Sean Lennon, figlio di John Lennon e Yoko Ono, nel brano Tomorrow Never Came.

L’Italia e l’impegno politico

Nell’intervista, c’è modo di parlare anche dell’Italia e degli italiani: Lana ha avuto una relazione con Francesco Carrozzini, fotografo e figlio della compianta direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, scomparsa prematuramente l’anno scorso. Nel periodo della loro storia, Lana ha avuto l’opportunità di frequentare e di apprezzare l’Italia: “Ho scoperto che l’Italia è bellissima così come si vede nei film”, e ancora “Ricordo i giorni trascorsi con un piacevole ritmo lento a Portofino, luogo da sogno.” Il nuovo album è anche molto più politico rispetto ai precedenti, Lana dice di essere maturata e di sentirsi molto più coinvolta nella comunità e sente il bisogno di esprimere le sue opinioni sulle questioni del mondo. God Bless America – and all the Beautiful Women in it è dedicata alle donne americane, le più colpite dall’amministrazione Trump. La cantautrice per un periodo è stata proprio nel mirino delle femministe, ma oggi si sente in dovere di dire la sua: “Ho sempre creduto che la mia musica vada al di là di tutto, e in un anno come quello che stiamo vivendo negli Stati Uniti, mi è venuto naturale dire alle donne: ehi, sono con voi".

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