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06 settembre 2017

Liam Gallagher: "Noel era solo il mio aiutante, gli Oasis ero io"

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Liam Gallagher

Liam Gallagher torna a parlare degli Oasis e di suo fratello Noel, che definisce il suo “aiutante con la chitarra”. Non solo: secondo Liam, Noel avrebbe pianificato a tavolino lo scioglimento della storica band.

Continua a far parlare di sé, Liam Gallagher e in un’intervista esclusiva a Rolling Stone, parla ancora degli Oasis e di suo fratello Noel.

“Sono una leggenda”

Liam non usa mezzi termini nei confronti di Noel, che definisce “il mio aiutante, quello che mi stava accanto con la chitarra”. Parla di sé come una leggenda e dichiara di essere stato sempre lui il protagonista e il perno dei progetti musicali, dei Beady Eye come degli Oasis. L’unica paura di Liam è quella di perdere la voce e non riuscire più a cantare, per il resto dice di non aver paura di niente, anche se è rimasto solo. A ottobre uscirà il suo album “As you were” e il più giovane dei fratelli Gallagher sente di dover chiedere scusa a tutte le persone che ha fatto arrabbiare. Tranne una. Liam non riesce a perdonare suo fratello Noel, che l’ha lasciato solo in un tunnel da cui è riuscito però a uscire: “Mi sentivo isolato, con le spalle al muro…Devi toccare il fondo prima di risalire”. Il primo a essere sorpreso della rinascita è stato proprio Liam, anche perché la maggior parte dei pezzi degli Oasis erano composti da Noel, che era l’autore della band. Prosegue Liam: “Sinceramente pensavo che fosse finita. Mi sono ritrovato a dire: ‘Cazzo, il mio momento è passato’. Poi, all’improvviso, sono arrivate queste canzoni. Io sono un cantante e lo sarò sempre, non mi considero certo un cantautore. Ma sto imparando”.

As you were

Il nuovo album ci racconta molto del percorso di Liam, tutte le canzoni hanno uno scopo ben preciso. “For what it’s worth” è il pezzo “più Oasis di tutti” e Gallagher si dice convinto che piacerà molto agli storici fan della band. “Credo di aver fatto un buon album - continua- le canzoni sono belle e io canto bene, ma sai una cosa? Non c’è molto di più di questo. La gente si aspetta sempre un miracolo. Anche a me piacciono i miracoli, ma mi limito a fare la musica che mi emoziona. As You Were è un buon disco, ma non curerà il cancro”.

Il piano ordito da Noel

Liam è convinto che la fine degli Oasis sia da addebitare tutta al fratello. Il minore dei Gallagher crede che Noel si sia incontrato segretamente con Paul Weller e Johnny Marr, in modo da far saltare il gruppo e pianificare la propria carriera da solista. “Il modo in cui la band è stata sciolta era stato pianificato molto bene. Non credete nemmeno per un minuto che sia successo all'improvviso”, Liam non ha dubbi su come siano andate realmente le cose: "Ignition e Noel Gallagher hanno pensato 'Come cacchio facciamo a sbarazzarci di questo qui così da lanciare la carriera solista senza alzare un polverone? Diamo la colpa a questa testa di cazzo, incolpandolo di bere troppo'". Non sarebbe stato quindi un litigio la causa della rottura ma un vero e proprio complotto: “Sapevano cosa stavano facendo. Certamente non ho rovinato io gli Oasis. Io amo fottutamente gli Oasis. Perché avrei dovuto volerne la fine?”.

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