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12 settembre 2017

David Gilmour: "Live at Pompeii" arriva al cinema

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David Gilmour

Arriva al cinema il concerto che David Gilmour ha tenuto nel 2016 a Pompei. Per tre giorni sarà possibile assistere alla magia di uno degli eventi più straordinari dell’anno scorso. “Live at Pompeii” rievoca il concerto dei Pink Floyd di 45 anni prima.

Per tre giorni, dal 13 al 15 settembre, sarà possibile assistere, anche se solo al cinema, a uno dei concerti più straordinari degli ultimi anni: “Live at Pompeii”, il concerto che l’ex leader dei Pink Floyd ha tenuto nell’anfiteatro romano di Pompei nel luglio del 2016.

La magia del concerto in alta risoluzione

Il film, girato da Gavin Elder, comprende il meglio dei due concerti tenuti da David Gilmour lo scorso anno nella suggestiva cornice dell’anfiteatro romano di Pompei. La pellicola è stata girata in 4K con una risoluzione altissima, che permette di vedere distintamente anche i più piccoli dettagli. Per l’audio, grazie al sistema Dolby Atmos e al posizionamento di 64 diffusori distribuiti su ogni lato della sala – soffitto incluso - gli spettatori sono completamente avvolti dal suono, sembrerà di essere davvero a Pompei. Prima del vero e proprio show vi sarà un documentario sulle prove, in cui Gilmour parla del mitico concerto tenuto dai Pink Floyd 45 anni prima. All’epoca, le possibilità tecniche erano certamente diverse e le riprese furono realizzate in diversi giorni, senza pubblico. La differenza sostanziale sta in questo: David Gilmour si è esibito nell’anfiteatro di Pompei per la prima volta davanti a un pubblico, come succedeva al tempo dei gladiatori. Dopo la proiezione in 2000 cinema di tutto il mondo, il 29 settembre il film uscirà in cd/dvd e blue ray, con l’aggiunta di pezzi in più rispetto alla versione trasmessa nelle sale.

Un concerto storico

David Gilmour è stato il primo artista ad esibirsi davanti ad un pubblico dopo 2000 anni. A proposito di quella particolare emozione e, soprattutto, dopo il ritorno sul posto, l’ex leader dei Pink Floyd aveva dichiarato: “È un posto magico. Quando sono arrivato ieri ero come sopraffatto, come se non ci fossi mai stato prima. Sono venuto qui 10 anni fa, con i miei figli, per fargli vedere l’arena. Ma vedere ora tutte queste persone mi ha fatto un certo effetto. Dopotutto questo è un posto infestato dai fantastmi, in modo amichevole”. Nello spettacolo c’è tutta la carriera di Gilmour, dagli album più recenti, come “Rattle that lock” e “On an island” a quelli storici dei Pink Floyd, come “Wish you were here”, “Comfortably numb”, “The great gig in the sky” e “One of these days”, che è l’unica canzone eseguita anche con la band nel concerto del 1971. La band che ha accompagnato Gilmour è formata da musicisti preparatissimi, tra cui Chester Kamen, chitarrista di Brian Ferry, Roger Waters e tastierista per Michael Jackson e Chuck Leavell, grande musicista blues. Ma la vera magia arriva soprattutto da Gilmour, che a 71 anni riesce ancora ad emozionare con la chitarra. Il precedente concerto dei Pink Floyd era stato girato dal regista scozzese Adrian Maben che ha raccontato molti anni dopo: “L’idea era usare Pompei come luogo di incontro tra arte classica e contemporanea. E fare un film che fosse l’antitesi di Woodstock. Non mi interessava vedere i Rolling Stones saltare sul palco, volevo che l’attenzione fosse concentrata solo sulla musica”.

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