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13 settembre 2017

Elisa illumina l'Arena di Verona: il racconto della prima serata, l'intervista, la scaletta

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eli

Elisa duetta con Giorgia

La prima notte all'Arena di Verona è magica. Elisa ci guida nella sua storia pop-rock con un concerto di quasi tre ore e tanti ospiti. Vi raccontiamo il live e poi l'intervista fatta nella notte nei camerini. C'è anche la scaletta

di Fabrizio Basso

Inviato a Verona
(@BassoFabrizio)


E' proprio il caso di dire che l'anima vola. Perché Elisa, nella prima delle sue quattro Notti in Arena (ve le racconteremo tutte) ne ha fatte lievitare parecchie migliaia. Il primo freddo non ha spento gli ardori del pubblico e quando il clima si faceva aggressivo piovevano coriandoli, ci si alzava in piedi a ballare, si urlava contro il cielo.Trenta canzoni per quasi tre ore di concerto e tantissimi ospiti hanno reso la notte veronese ancora più magica. Si comincia con Ogni istante e l'esplosione di coriandoli, poi i ballerini movimentano il palco e la platea sulle note di Labyrinth e No Hero. L'anima vola è quella della sorpresa a Elisa perché migliaia di bastoncini colorati trasformano l'Arena in un catino fluorescente e lei, emozionata, dice: "Grazie, anche stavolta mi avete sorpreso".

Con Ti vorrei sollevare appare il primo ospite, Giuliano Sangiorgi, che si inginocchia e le porge una rosa: "Mi ricordo di quando suonavo il pianoforte in uno studio di Milano, ero sconosciuto ed Elisa si è fermata al piano. Da allora ne abbiamo combinate tante". Su Sorrido già a Giuliano si aggiunge Emma. Comunque andare porta il duetto con Alessandra Amoroso mentre Anima fragile mette Elisa alla chiatarra, la voce è quella di Tommaso Paradiso di The Giornalisti. Il concerto prosegue, riavvolge il nastro dei vent'anni di carriera dell'artista di Monfalcone. Esegue Dancing al pianoforte, con i suoi ballerini a danzare intorno a lei, poi c'è Vivendo adesso che canta con Francesco Renga: "L'ho scritta per lui e se non fosse stato qui con me all'Arena non credo l'avrei cantata". Intensa Heaven Out Hell col finale rappato cui segue l'intensa Luce: il duetto con Giorgia è oltre la natura umana tanto è estatico.

Si scivola verso il finale, ma ci sono ancora due ospiti: Loredana Bertè con cui interpreta Almeno tu nell'Universo nel ricordo di Mia Mimì Martini e poi la pazzesca Strange con LP. Per tutto il concerto hanno lavorato molto i cori, compreso, nel finale, uno Gospel: "Mio nonno Marcello cantava e io e mia sorella dovevamo fare le armonie. Per anni lo abbiamo fatto e per me era magico. I cori mi riportano alla mia infanzia e a lui. Ecco perché anche nei miei dischi ce ne sono tanti". La prima serata termina con un video di Elisa adolescente che canta She Loves You dei Beatles per poi riappaire con Ostacoli del Cuore e Yours to Keep, versione inglese dell'inedito Ogni istante con cui ha inaugurato la nottata.

 

L'INTERVISTA A ELISA


Mezzanotte è rintoccata da un po' quando, nel ventre nascosto dell'Arena, c'è l'incontro con Elisa. Stanca ma serena, sta prendendo consapevolezza che quello che sta costruendo, con la collaborazione di Friends & Partner, Universal Music e Parole & Dintorni, è una grande cosa, destinata a lasciare un segno importante nella storia della musica.


Elisa quando è nata l'idea di queste tre date, la pop-rock che abbiamo visto e poi, l'acustica-gospel e quella con Orchestra (che è l'unica che avrà un bis sabato sera)?
Tutto è partito a novembre scorso parlandone, a dicembre sono maturati i tre concerti diversi. Poi è partita la ricerca dei collaboratori. La cosa fondamentale, capita a gennaio, è che per fare questo, non essendo una tournée tradizionale, occorreva dosare anche tempo ed energie, non era solo una questione di soldi.


Una sfida.
Io dico che è un un tetris far combaciare tutto. Chiedere a persone diverse di fare cose diverse: prima bastava un solo direttore artistico che potevo pure essere io. Qui ognuno aveva un ruolo, penso. Nella serata Orchestra, ad esempio, la direzione è affidata al maestro Alessandro Cadario. Patrick Warren si è dedicato agli arrangiamenti sinfonici; Fabrizio Bianco è responsabile del coordinamento dell'Orchestra Nazionale dei Giovani Conservatori, composta da 70 elementi scelti tra i migliori presenti nei Conservatori italiani. Ci sono parti che dovevano rievocare tournèe passate, essere reminiscenze, altre fatte ex novo per questo spettacolo.


L'idea di fondo?
L'integrazione.


Tanti ospiti.
Grande l’emozione di vedere amici e colleghi che stimo tantissimo.


La sua emotività?
Ho cambiamenti emotivi forti verso il mio atteggiamento: in tutta la prima fase si è attenti e meticolosi poi mi lascio completamente andare, un ribaltamento totale, ecco quel che succede: canta la gente, piove, passa una nuvola, non sai quello che succede e comunque è sempre più di quello che pensi. L’Arena mi ha sempre dato tanto, la gente è calda. Oggi ero sulla luna, vedere gli amici con me sul palco mi fa decollare.


Ha regalato un singolo, Ogni istante.
Arrivo da un cambiamento discografico, sono passata da Sugar a Universal. Il singolo l'ho fatto due volte: Ogni istante con Davide Petrella che mi ha aiutato a scriverla, ma c'è anche l'ispirazione della gente, soprattutto di un gruppo di fan storici che son quasi amici.


Strana la vita, eh?
Ci sono intrecci delle nostre vite, la musica è un motore che va con buona benzina. Ogni istante è nato circa un anno fa e sapevo che volevo farlo per condividere una cosa nuova, desidervo anche uno sguardo sul futuro anche perché mai ho guardato al passato come in questo periodo. In origine pensavo di poter fare album e concerto, avevo tante cose pronte, vecchie ma mai ascoltate.


Cosa le ha fatto mutare idea?
Devo ringraziare la Universal che mi ha consigliata in modo diverso, mi hanno detto di prendermi il mio tempo e ho capito che mi serviva un'altra velocità e testa per fare la ricerca e poi togliere i piedi dal passato e metterli entrambi nel futuro. Spostare il disco è una delle decisioni migliori degli ultimi sei mesi.

C'è una nuova data?
No, non decido io quando uscirà la musica. C'era il singolo che è stato fatto in anteprima, volevo suonarlo a tutti i costi. Li ho regalati entrambi a chi ha comprato biglietto, poi al fan club.


La serata acustica com'è organizzata?
Ci sono quasi 80 persone, forse è più giusto dire analogica. Non è solo la chitarrina. Ma chi verrebbe a un concerto analogico?


Momenti che le hanno cambiato la vita?
La prima tappa fondamentale è stata una casa discografica che mi ha voluto, poi Corrado Rustici che ha detto che potevo cantare in inglese partendo dal presupposto che io non volevo cantare in italiano. Poi Luce e Sanremo ma prima il tour del Duemila: avevo 21 anni, era il secondo album, libero, sperimentale di scelte estreme. In quel momento, in quell’anno ho capito cose importantissime.


Dica.
In un momento ben preciso della mia vita ho capito che avevo una passione enorme, le cose non stavano andando benissimo, avevo 21 anni e comprendevo che non mi interessava molto delle cose di quell’età, avevo una missione che mi spingeva ad andare avanti anche se le cose non andavano bene. Era il Duemila, prima di Luce.


La cosa più bella?
La musica che conosce se stessa, siamo noi che dobbiamo conoscerla, lei si infila nella testa di chi ha le antenne su. Le canzoni possono piacere o non piacere ma sono fatte per restare. Negli ultimi anni il fenomeno internet ha cambiato l’approccio alla musica, lo trovo sano perché trovo musica spontanea: Ghali, Le Luci della centrale Elettrica, Calcutta, Brunori...il web è stato determinante perché il web è libero. E’ cambiato il modo di ascoltare i dischi. Io li consumavo, oggi la domanda con la quale ci salutiamo è: quanto multi tasking bisogna essere?

Scaletta della prima serata
Intro
Ogni istante
Labyrinth
No Hero
The waves
Stay
L'anima vola
Una poesia anche per te
Ti vorrei sollevare con Giuliano Sangiorgi
Sorrido già con Giuliano Sangiorgi ed Emma
Comunque andare con Alessandra Amoroso
Anima fragile con Tommaso Paradiso
Sleeping in your hand
Rainbow
Bruciare per te
Dancing
Vivendo adesso con Francesco Renga
Eppure sentire
Heaven out of Hell
Luce con Giorgia
A modo tuo
Momento Gospel a sorpresa
Almeno tu nell'Universo con Loredana Berté
Strange con LP
Medley Mad World-Joy-Fever con Coro Gospel
Together
Cure me

She loves you (video)
Ostacoli del cuore
Yours to keep

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