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15 settembre 2017

Nirvana: all'asta i microfoni della registrazione di "In utero"

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Kurt Cobain Nirvana

Vanno all’asta tre microfoni che la band usò per la registrazione di “In Utero”, l’ultimo album registrato in studio. Steve Albini, produttore dell’album dei Nirvana registrato nel febbraio nel 1993, ha messo in vendita i reperti sul sito Reverb.com.

L’ultimo album in studio dei Nirvana fu “In utero”, registrato fra il 12 e il 26 febbraio 1993 da Steve Albini, che all’epoca non era ancora il grande produttore di musica rock che sarebbe diventato in futuro. Albini ha deciso di mettere all’asta tre dei microfoni impiegati per la registrazione.

In Utero è il terzo disco della band di Seattle

La decisione del produttore arriva dopo il rifiuto degli ex componenti della band di riceverli gratuitamente per allestire, eventualmente, una mostra di memorabilia. I tre microfoni in vendita sono una coppia di overhead a condensatore Lomo 19A9 – utilizzati per microfonare la batteria di Dave Grohl – e un Electro-Voice PL20 a condensatore, sempre Lomo, utilizzato per la voce di Kurt Cobain. I microfoni saranno venduti separatamente, con i cavi di alimentazione e di collegamento audio, sul sito specializzato Reverb.com e, nel metterli in vendita, Albini ha dichiarato: “Sono insostituibili, hanno smesso di essere microfoni e ora sono dei reperti. Sento che debbano finire nelle mani di chi se ne prenderà cura, senza esporli ai rischi dei caotici ambienti degli studi di registrazione”. “In Utero” è il terzo e ultimo disco di inediti dei Nirvana, registrato nei Pachyderm Studio di Cannon Falls, vicino Minneapolis, in Minnesota. La band aveva prenotato lo studio di registrazione con il nome Simon Ritchie Group – Simon Ritchie era il vero nome di Sid Vicious dei Sex Pistols ed era il nome usato da Cobain per prenotare gli hotel quando la band era in tour. La copertina del disco fu realizzata da Robert Fischer su indicazioni di Kurt Cobain: una donna con un paio di ali, con chiaro riferimento alla Nike di Samotracia, tutto l’album è pieno di omaggi e riferimenti al mondo femminile. Il retro, invece, è un collage fatto dallo stesso Cobain, con disegni, fiori, gusci di tartaruga e feti.

Il simbolo di un’intera generazione

I Nirvana sono stati il gruppo più rappresentativo della scena grunge e, con soli cinque anni di attività, sono entrati nella leggenda del rock mondiale. Kurt Cobain, Chris Novoselic e Dave Grohl hanno avuto un impatto fortissimo sulla generazione cresciuta negli anni ’90. Insieme ai Soundgarden e i Pearl Jam, i Nirvana sono stati il simbolo della scena rock/grunge di Seattle, portando la cittadina americana sulla bocca di tutti. L’album “Nevermind” del 1991 è diventato, di diritto, uno dei classici della musica rock mondiale, con la mescolanza tra suoni punk e melodia, uniti a dei testi intrisi di vita vissuta. “Smell like teen spirit” è diventato l’inno di una generazione ed è anche uno dei brani con più cover in assoluto. Ma tutti i pezzi sono dei piccoli capolavori: “Lithium”, “Polly”, “Come as you are”, tra le più amate. L’album è uno dei maggiori successi discografici di tutti i tempi, con 10 milioni di copie vendute. Ma il successo non è bastato a lenire le sofferenze dell’animo del leader Kurt Cobain, che l’8 aprile del 1994 si è tolto la vita, con un colpo di pistola, entrando di diritto nel mito.

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