18 settembre 2017

Umberto Tozzi celebra i 40 anni di Ti Amo: l'intervista

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Umberto Tozzi (foto di Dino Buffagni)

Umberto Tozzi è stoppato da una appendicite acuta e dunque non festeggerà, almeno per ora, i 40 Anni che Ti Amo all'Arena di Verona. Aspettando la nuova data, lo abbiamo intervistato parlare con lui di uno dei più grandi successi di sempre

 

(FabrizioBasso
Inviato a Verona)


Le canzoni sono la meridiana del nostro cuore. Ne ascoltiamo una che ci piace dopo qualche tempo...il tempo passato magari è tanto ma a noi sembra ieri. Stavolta ne è trascorso assai, di tempo, ma ogni volta è la prima volta. Ti Amo di Umberto Tozzi compie 40 anni e lui la festeggerà con un magico evento all'Arena di Verona: doveva essere lunedì 18 settembre ma una appendicite acuta lo ha costretto a rinviare la festa. Nell'attesa abbiamo intervistato il cantautore torinese.

Tozzi, l'improvvisa appendicite la costringe a rinvoare una serta con molte attese.
Il concerto proponeva sul palco artisti che sono prima di tutto grandissimi amici. Ero felice che ci fossero tutti perché è sempre difficile avere sul palco tutte le persone che si invitano. Mi auguro che ci siano anche quando verrà annunciata la nuova data.
A proposito di grandi artisti e amici, con Morandi e Ruggeri vi sareste ritrovati sul palco dell'Arena a fare Si può dare di più che vinse Sanremo nel 1987. Come la aveva studiata?

Nei live cerco di mantenere le canzoni il più possibile vicine ai master originali. Ritengo che le persone debbano sentire il medesimo sound a cui sono legati. Per questo preferisco non stravolgere le canzoni di successo: non ha mai dato grandi risultati. I miei live sono comunque sempre molto più rock del disco. Ho chitarristi e una band di grandi musicisti capaci di produrre un suono bellissimo.
La prima volta che ha visto il testo finito di Ti amo ha avuto la percezione di cosa sarebbe diventato?
No, noi cantautori ci innamoriamo di tutte le nostre canzoni e non riusciamo a essere obiettivi riguardo al risultato e al potenziale. Mi rendevo conto fosse forte ma il successo è stato molto più grande di quanto mi aspettassi.
Ti amo è stata fatta in molte lingue. Tra le più celebri quella di Dalidà in francese. Ce ne sono alcune che lei ama particolarmente?
Ne ho sentite diverse ma la mia è la più forte (ride, ndr). Nel caso di Gloria la versione più famosa è quella di Laura Branigan ma mi emoziona tantissimo anche la versione della London Symphony Orchestra.
Nel 1977 con Ti amo ha vinto il Festivalbar. É vero che erano altri tempi? Prova nostalgia?
Si, mi ritrovo su un palco che mi ha consacrato grazie al Festival inventato da Vittorio Salvetti che ospitava grandissimi musicisti. L'Arena di Verona ha un palco emozionante come l'Arena stessa. Qui nascono la mia musica e il mio percorso musicale quindi si, c'è un po' di nostalgia.
Come vede il mondo cantautorale oggi e i giovani cantautori emergenti? Tra gli emergenti chi l'ha stupita di più?
É cambiato tutto a livello musicale. Ognuno rimane legato alla propria cultura come è normale che sia. Io sono legato agli anni '70, '80, '90, anni in cui abbiamo scritto la storia della musica. Tra gli emergenti mi hanno stupito i The Kolors perché a livello musicale sono più vicino a quella musica lì. Dopotutto sono un musicista e non trovo tante cose che mi emozionano facilmente.
Quando ascolta una nuova canzone le arriva prima il testo o la melodia?
Due sono le cose che mi colpiscono: la sorpresa del suono e la particolarità vocale dell'artista. Se mancano questi due elementi per me fondamentali allora la canzone non mi cattura.
L'11 marzo scorso ha debuttato la versione di Ti Amo con Anastacia e all'Arena riproporrà il duetto. Come è nata la collaborazione? Possiamo considerarlo il suo regalo per il quarantennale?

In realtà è stato molto semplice. Lei è una grande artista e una grande persona. Mi conosceva già a livello artistico e conosceva il mio repertorio. La scelta non è legata in alcun modo al business. Dopo sole 24 ore è arrivata la sua conferma alla mia proposta. Posso assolutamente considerarlo un grandissimo regalo per il quarantennale.

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