04 ottobre 2017

Tom Petty: l'omaggio di Bruce Springsteen sui social

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Tom Petty

L’improvvisa scomparsa di Tom Petty ha lasciato un grande vuoto nella musica rock e tra i tanti omaggi dei colleghi, spicca quello di Bruce Springsteen, che ha parlato di “profonda affinità” con la musica del leader degli Heartbreakers.

La notizia della morte improvvisa di Tom Petty ha scosso tutto l’ambiente musicale internazionale. Bruce Springsteen ha mandato un messaggio di cordoglio alla famiglia del musicista scomparso e ha scritto un post di profonda stima per Petty sulle sue pagine social.

Le affinità elettive tra Bruce e Tom

«Quaggiù sulla E Street siamo devastati e affranti per la morte di Tom Petty. I nostri cuori sono vicini alla sua famiglia e alla band. Ho sempre sentito una profonda affinità con la sua musica. Un grande cantautore e un grande performer, ogni volta che ci incontravamo, era come correre incontro a un fratello che non vedevi da tempo. Il mondo sarà un posto più triste senza di lui». Con questo messaggio, il Boss ha voluto omaggiare il musicista scomparso a 66 anni per un infarto. Con Bruce Springsteen, Tom Petty aveva un rapporto simbiotico: pur essendo molto diversi, c’era qualcosa che li univa. Petty è sempre stato un grandissimo ammiratore ed estimatore della musica di Springsteen e si racconta di un loro primo incontro, che avvenne in macchina, ad ascoltare musica lungo il Sunset Boulevard. Dopo quella “prima volta”, i due hanno avuto molte collaborazioni, tra cui una grandissima esibizione al Madison Square Garden di New York il 22 settembre 1979, quando Bruce Springsteen, Tom Petty, Rosemary Butler e Jackson Browne cantarono insieme “Stay”, in occasione di uno dei 5 concerti per dire NO al nucleare. Ma resterà nella storia della musica anche l’esibizione di Springsteen, Petty e Crosby Stills Nash & Young in “Teach your children”, per un concerto di beneficenza nel 1986. E poi c’è un’altra grande performance, del 1990, in cui Springsteen e Petty cantarono con Bob Dylan, accompagnati dagli Heartbreakers, “Travelin’ band” e “I’m crying”, al Forum di Inglewood, in California.

Bob Dylan e gli altri

Anche Bob Dylan ha usato parole toccanti per commentare la notizia della scomparsa di uno dei più grandi songwriter della canzone americana: «È una notizia devastante, era un grande performer, pieno di luce, un amico, e non lo dimenticherò». E, dal canto suo, Tom Petty considerava Dylan un idolo, un genio da cui apprendere il più possibile: «Bob è anni luce più avanti di tutti», diceva, «ma ti puoi sedere accanto a lui e cercare di imparare». E proprio Jakob Dylan, figlio di Bob, aveva introdotto Petty quando era entrato a far parte della Rock and Roll Hall of Fame, nel 2002. Ma gli omaggi a Tom Petty non si fermano qui: durante un concerto al Moda Center di Portland, i Coldplay hanno dedicato un minuto di silenzio al cantautore americano e poi si sono esibiti, insieme a Peter Buck, chitarrista dei R.E.M., in una delle canzoni più famose di Petty, “Free Fallin’”. Tantissime le star che hanno voluto ricordare la leggenda del rock, non solo appartenenti al mondo della musica: lo scrittore Stephen King, il regista Cameron Crowe e poi gli ex Beatles Paul McCartney e Ringo Starr, Bryan Adams, Billy Idol, Sheryl Crow. Tutti hanno voluto sottolineare anche l’aspetto umano del grande songwriter, che era soprattutto una persona onesta e leale.

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