05 ottobre 2017

Justin Bieber, il ritorno: "Ora sta molto meglio"

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Justin Bieber, il ritorno

È un po’ di tempo che Justin Bieber si comporta in maniera diversa dal solito, e adesso ne conosciamo il motivo: il cantante ha deciso di dare una svolta alla sua vita e, cosa ancora più bella, adesso sta meglio rispetto a prima.

Che Justin Bieber avesse avuto un forte esaurimento nervoso si era capito, altrimenti non avrebbe sospeso il Purpose Tour così all’improvviso. Ma adesso c’è qualcuno che ha rivelato le reali condizioni del cantante.

La rinascita di Justin Bieber

Quando Justin Bieber ha deciso di sospendere il Purpose Tour e ha confessato di volere un po’ di tempo per se stesso, non è stato difficile capire che il cantante canadese stava attraversando un periodo buio e difficile. A confermarlo adesso non è stato solo il manager, ma anche le persone a lui più vicine. Una fonte che ha supportato il cantante per tutto questo tempo – e che è voluta rimanere anonima – ha confidato a People che Justin Bieber ha rischiato veramente grosso negli scorsi mesi, ma che adesso è pronto a tornare in pista ancora più forte di prima. «È stata una scena veramente molto brutta – ha raccontato l’insider – Non era proprio in se stesso. Era profondamente infelice. Esausto, senza energia. Era diventato davvero un miserabile. Aveva bisogno di fare un passo indietro, ricalibrarsi e capire quale dovesse essere la prossima mossa». Evidentemente Justin ce l’ha fatta, perché ora sembra pronto per tornare quello di un tempo: “È stato un processo lungo, ma ora va molto meglio. Se parli con lui si nota che il vecchio Justin sta tornando indietro. Sembra più felice, con molta più energia. È incoraggiante. Non è ancora completamente tra noi, ma sta decisamente trovando la sua strada».

Le toccanti parole del manager

Anche il manager di Justin Bieber, Scooter Braun, ha parlato del periodo buio della popstar: «I problemi di Justin erano arrivati al punto tale che sono diventati davvero ingestibili. È stato molto peggio di quello che pensa la gente. Continuavo a fallire con lui, giorno dopo giorno. Vivevamo all’inferno, perché si trovava in un posto davvero molto oscuro». Tutte le persone che un tempo avevano investito nella carriera di Justin Bieber lo avevano consigliato di lasciarlo perdere, che ormai era spacciato, finito. Ma lui non si è arreso, e si è rifiutato di lasciarlo andare. «Gli avevo fatto una promessa quando aveva 13 anni, ossia che non lo avrei abbandonato e non mi sarei arreso. Prevedo di mantenere quella promessa. È parte della mia famiglia. Credo che mi veda come un fratello maggiore, soprattutto perché sta diventando un uomo. Credo di aver visto il peggio di lui, e vederlo rialzarsi è fantastico».

Il periodo buio di Justin

Quando ha deciso di interrompere il Purpose Tour, si era capito dalle parole che aveva usato che Justin Bieber non stava affatto bene e che aveva davvero bisogno di fare un passo indietro e riprendere in mano la sua vita. «Ho lasciato che le mie insicurezze prendessero il sopravvento sulla parte migliore di me a volte, ho lasciato che le mie relazioni passate dettassero le mie modalità di comportamento con le persone e il modo in cui le trattavo! Ho lasciato che l’amarezza, la gelosia e la paura dominassero la mia vita! Il fatto che mi sia preso questo momento significa che voglio essere sostenibile… voglio che la mia carriera sia sostenibile, ma voglio che anche la mia mente, il mio cuore e la mia anima siano sostenibili. Così posso essere l’uomo che voglio diventare, il marito che eventualmente sarò e il padre che voglio essere».

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