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10 ottobre 2017

Amy Winehouse: la vita della cantante presto in un musical?

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Amy Winehouse

La famiglia di Amy Winehouse vuole trarre un musical dalla vita della sfortunata e talentuosa cantante dalla voce soul. L’idea è venuta al padre MItch, che, in un’intervista al Sun, racconta i dettagli del progetto.

Intervistato dal Sun, il padre di Amy Winehouse, Mitch, ha espresso la volontà della famiglia di trarre un musical sulla vita della cantante dalla splendida voce soul.

Amy non era solo alcol e droga

L’esigenza nasce dal bisogno di restituire la vera immagine della fragile Amy, descritta sempre come una drogata e un’alcolizzata, mentre era anche molto altro. Il padre della cantante scomparsa nel 2011 a soli 27 anni ha parlato di un musical per celebrare la vita e la musica di Amy: «Vogliamo fare qualcosa che ricordi Amy per quello che era, c’è molto di più, non era solo droga e alcol!». E poi continua: «Vogliamo fare qualcosa di positivo su come ha sviluppato la sua musica. Quello che non è stato detto è che quando morì era pulita dalle droghe da ben tre anni». La famiglia di Amy Winehouse ha preso le distanze dal precedente documentario, Amy, del 2014, diretto dal regista inglese Asif Kapadia. La madre della cantante aveva dichiarato che il film era «fuorviante e contiene delle bugie: le testimonianze sono state raccolte a partire da un campione molto ristretto di conoscenti e amici di Amy, molti dei quali non hanno nemmeno preso parte agli ultimi anni della sua vita». Il padre, invece, disse: «La prima volta che l'ho visto sono stato male. Amy stessa sarebbe andata su tutte le furie: non lo avrebbe mai voluto». La pellicola vinse poi il premio Oscar nel 2015 come miglior documentario.

La controversa vita di Amy Winehouse

Nel corso della sua incredibile carriera, Amy Winehouse ha vinto sei Grammy, un Brit Award come migliore artista femminile e tre Ivor Novellos. Inoltre, Back to Black, il suo secondo album, è stato a lungo l’album più venduto del Regno Unito. Purtroppo, i grandi successi e riconoscimenti in ambito musicale non vengono accompagnati da altrettanti successi nella vita privata. Amy ha una forte dipendenza dalle droghe e dall’alcol, che la portano anche a esibirsi, in diverse occasioni, in un forte stato confusionale. La cantante soffre anche di depressione e ha problemi di disordini alimentari ma la sua voce rimane una delle più belle del panorama musicale internazionale. L’ultima apparizione in pubblico risale al 20 luglio 2011, all’iTunes Festival London. Tre giorni dopo, il 23 luglio 2011, alle ore 15.53, la cantante viene trovata morta nella sua casa di Camden Town. Dopo l’autopsia, viene comunicato che «Le analisi non hanno rilevato tracce di sostanze stupefacenti, solo tracce di alcol, ma non in misura tale da poter stabilire se e fino a che punto l'alcol abbia influito sulla sua morte». Solo nel 2011 sono stati resi noti gli esiti degli esami tossicologici sul corpo di Amy Winehouse, che hanno riscontrato valori di alcol nel sangue cinque volte superiori al limite consentito per la guida. La morte è stata, quindi, causata dall’assunzione di una dose eccessiva di alcol dopo un lungo periodo di astinenza. Ma questa spiegazione non convince i familiari della giovane artista, che chiedono di fare luce sulla reale causa di morte della loro cara Amy. Nel 2013, il fratello della cantante dichiara che a causare la morte della sorella sono stati i disordini alimentari di cui soffriva fin da ragazzina.

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