11 ottobre 2017

Eminem: freestyle contro Donald Trump

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Eminem: freestyle contro Donald Trump

Alla lunga schiera delle star che si schierano contro Donald Trump, si aggiunge ora il nome di Eminem. Durante i BET Hip Hop Awards, il rapper ha attaccato duramente il Presidente con un lungo freestyle.

Che Eminem non sia uno che le manda a dire, è abbastanza evidente. Le sue canzoni sono spesso intrise di messaggi che prendono di mira colleghi e personaggi più o meno famosi, con attacchi talvolta velati e molto più spesso evidenti. Ultimo a farne le spese, in ordine di tempo, è stato Donald Trump. È stato proprio il Presidente degli Stati Uniti, l’oggetto del suo attacco durante i BET Hip Hop Awards.

Una dura presa di posizione

Lo scorso 6 ottobre, i BET Hip Hop Awards sono stati per Eminem l’occasione per esprimere pubblicamente ciò che pensa del “suo” Presidente. Con un lungo freestyle eseguito a cappella, il rapper classe 1972 ha acceso l’attenzione sull’evento. Anche al di fuori della scena hip hop. Ha espresso (o, meglio, ha urlato) tutta la sua rabbia nei confronti di Donald Trump, e l’ha fatto con la sua musica. Dalla “guerra” con la Corea del Nord e il suo dittatore Kim Jong Un - il freestyle si apriva infatti con la frase «calm before the storm (la quiete prima della tempesta)», proprio in riferimento alla vicenda - alla supremazia bianca, le tematiche dell’immigrazione, delle armi e dei disastri ambientali fino alla vicenda della NFL (con i campioni della National Football League in ginocchio contro il “white suprematims” di Donald), Eminem ha toccato numerose tematiche. Mettendole in rima, certo, ma senza togliere nulla all’efficacia dei suoi concetti. «Chi abbiamo ora al governo / è un kamikaze che probabilmente causerà un olocausto nucleare», ha urlato il rapper. E poi: «ha attaccato la NFL in modo che spostassimo lì la nostra attenzione / invece che parlare di Porto Rico e della riforma delle armi in Nevada / tutte queste tragedie e lui è annoiato / e preferisce che su Twitter si parli dei Green Bay Packers». Come a dire che, ogni mossa del Presidente – soprattutto nella comunicazione – è studiata con malizia. Ma, Eminem, ha parlato anche del muro con il Messico, degli scontri di Charlottesville, delle vicende che riguardano il senatore John McCain e di Colin Kaepernic. Le ultime frasi, invece, erano un messaggio diretto ai suoi fan: «per ognuno dei miei fan che è un suo supporter / traccerò una riga sulla sabbia / e se non saprete decidere chi vi piace di più / o da che parte schieravi / lo farò io per voi con questo». Dove, per “questo”, intendeva il suo dito medio. Rivolto a favore di telecamera. 

I vincitori dei BET Hip Hop Awards

E così, Eminem, va a rimpolpare la già folta lista degli oppositori di Donald Trump. Lo fa conquistando la scena dell’edizione 2017 dei BET Hip Hop Awards, manifestazione nata nel 2011 dalla volontà da parte della Black Entertainment Television di premiare e incoraggiare le personalità afroamericane della scena musicale e artistica. In scena a Los Angeles, l’evento ha visto il trionfo di Kendrick Lamar – rapper americano classe 1987 – e della giovane Cardi B, al secolo Belcalis Almanzar, vincitrice del premio Best Hip Hop New Artist. Insieme a loro, DJ Khaled. Che, oltre ad essere stato premiato, ha anche aperto la cerimonia con una sua esibizione. Nonostante i primi portati a casa dagli altri, al centro dell’attenzione si è però imposto Eminem che – si dice – il prossimo novembre regalerà ai suoi fan il nuovo album, quattro anni dopo “The Marshall Mathers Ip 2”.

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