26 ottobre 2017

Jovanotti: «Quello che uscirà è il mio primo disco»

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Lorenzo Jovanotti

Il viaggio di Jovanotti verso il nuovo disco è giunto quasi a destinazione: l’album è stato consegnato e il cantautore dice che per lui è come se fosse il primo della sua carriera. Lorenzo ha condiviso con i fan tutte le fasi della lavorazione.

Il cantautore toscano ha finalmente consegnato il nuovo album alla casa discografica, che comincerà a distribuirlo dal primo dicembre. Nel comunicarlo ai fan, Jovanotti dice che per lui è come se fosse il primo disco.

Una nuova fase nella carriera di Lorenzo

«Ci sono giorni speciali nella vita di uno che dedica la vita alla musica, molti di questi giorni sono condivisi con voi, intendo voi che siete con me in questa storia, poi ci sono quei giorni speciali tipo oggi, 25 ottobre 2017, una data qualsiasi ma un giorno importante per me perché ho consegnato il mio disco nuovo, appena finito, ancora caldo, alla casa discografica, che se l’è portato via e lo distribuirà a tutti dal primo dicembre. Non so che numero di album è tra quelli che ho fatto, ma credetemi per me è il primo, come se fosse di nuovo la prima volta. Ora cominciamo ragazzi». Questo il post in cui Lorenzo racconta tutte le emozioni legate alla consegna del nuovo album, a cui ha lavorato tutta l’estate. Prima la stesura dei pezzi e la registrazione, qui in Italia, e poi il mixaggio a Malibu con Rick Rubin, storico produttore dei Beastie Boys e Run DMC. Da qualche giorno, il cantante è tornato in Italia e, da quello che scrive, ormai il disco è pronto per essere distribuito. Più di una volta, Jovanotti ha parlato di una nuova fase della propria carriera, di un nuovo modo di scrivere, di nuovi suoni, nuove collaborazioni e, quindi, per lui è come se fosse il primo album, anche per le emozioni che sta provando. Qualche settimana fa, Lorenzo raccontava: «Io sono qui e queste canzoni nuove sono davvero nuove ma non sono mai state così mie. Passando dai circuiti di queste macchine acquistano ancora più carattere, e non assomigliano a niente, sono la cosa più personale che io abbia mai fatto, e la cosa assurda è che per entrare nel centro esatto del mio stomaco sono andato nel punto più distante possibile, dove le origini coincidono con l’orizzonte. Mi rendo conto che stavolta come non mai sono di fronte ad un disco che stava dentro di me e sta venendo alla luce».

Il disco registrato nel “Vaticano del rock’n’roll”

Jovanotti ha raccontato tutte le fasi della registrazione e del mixaggio del suo nuovo disco, ponendo l’accento soprattutto sulla fase americana della lavorazione, grazie alla collaborazione con Rick Rubin. È sempre Lorenzo a definire lo Shangri-La Studio il “Vaticano del rock’n’roll”: «dove ti giri salta fuori un pezzo di mitologia musicale» sono le parole del cantante, emozionato come un bambino. «In questo disco che sta nascendo sono esattamente al centro della musica, non c’è altro che musica intorno a me, l’avventura di questo album è il mio personale viaggio “dantesco" , Rubin è Virgilio, e io sono…Pinocchio (un mash-up di avventure)». Aver lavorato col grande produttore americano, per Jovanotti è stato un sogno realizzato, un’esperienza che non avrebbe mai pensato di poter vivere e il cantante ha speso molte parole per raccontare le sue sensazioni: «Rubin è un gigante e lavorarci è una grandissima esperienza per me, sono grato di questo, e un po’ agitato, ma questo è un buon segno, temevo di perdere l’agitazione dopo i 50, e invece è più forte che mai, la saggezza tarda ad arrivare».

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