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14 novembre 2017

Afterhours: nella "foto di pura gioia" c'è Manuel Agnelli da bambino

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Afterhours: nella "foto di pura gioia" c'è Manuel Agnelli da bambino

Il cofanetto “Foto di pura gioia”, che racchiude i primi 30 anni di carriera degli Afterhours esce venerdì 17 novembre e il leader Manuel Agnelli spiega i retroscena della foto di copertina, che lo raffigura bambino.

«Ho questa foto di pura gioia, è di un bambino con la sua pistola / che spara dritto davanti a sé, a quello che non c’è», con questi versi inizia “Quello che non c’è”, brano degli Afterhours del 2002, incluso nell’omonimo album. Oggi da quei versi è stata estrapolata la frase che dà il titolo al cofanetto che raccoglie i primi trent’anni di carriera della band milanese, “Foto di pura gioia”. E quella foto viene finalmente mostrata a tutti perché è diventata la copertina della raccolta.

Manuel Agnelli e la sua infanzia felice

Il “bambino con la pistola” rappresentato nello scatto è Manuel Agnelli, che, in un’intervista a Rockol racconta i retroscena di quella foto: «La scattò mio padre di ritorno da un viaggio che aveva fatto in Africa: mi portò come regalo questo cinturone con pistola, perché ero pazzo per le sceriffate e i cowboy». Manuel dice di aver ritrovato questo scatto di quand’era bambino poco prima di scrivere “Quello che non c’è” e di averla inserita per questo nel testo del brano. Poi, il giudice di X Factor parla della sua infanzia, a cui è molto legato: «Sono stato un bambino felice e questa foto rappresenta la mia infanzia. La casa che si vede sullo sfondo era la casa in cui vivevo con i miei genitori in quel periodo. È un punto di riferimento, per me: ci vado ancora oggi, ogni volta che vivo una crisi». E, da venerdì 17, lo scatto sarà nelle case di tutti i fan che acquisteranno il “best of”.

Il materiale ritrovato grazie a un incendio

Sembra incredibile, ma le rarità e il materiale inedito contenuti nella raccolta sono state trovate “grazie” a un incendio che ha coinvolto la sala prove degli Afterhours, alcuni mesi fa. Continua Manuel: «L'incendio è stato quasi la causa, è merito di questo incendio se siamo riusciti a determinarci. I pompieri ci avevano detto che era andato a fuoco tutto, ma in realtà non era così: le mura della nostra sala prove erano di cemento armato, con la sabbia negli intercapedini, e le fiamme divampate dal magazzino che si trovava di fianco al nostro capannone hanno trovato così una forma di resistenza. Il materiale conservato nello studio, in realtà, è rimasto intatto, si è perso molto poco. Il danno maggiore lo hanno fatto proprio i pompieri, con gli idranti: ci hanno bruciato due amplificatori americani, oggi introvabili». Amplificatori a parte, “Foto di pura gioia” raccoglie il meglio del repertorio degli Afterhours, non necessariamente i brani più famosi: per Manuel la scelta dei pezzi è stata determinata anche dalla personalità dei singoli brani. Nel cofanetto anche una chicca: il duetto con Carmen Consoli su “Bianca”, uscito come singolo qualche settimana fa.

E il futuro?

Se trent’anni di carriera possono sembrare troppi, Manuel Agnelli ci tiene a precisare di avere ancora tanti progetti per il futuro, forse anche come solista: «Nei prossimi mesi scriveremo tantissimo: poi decideremo dove convogliare quel materiale. Se in una cosa solo mia o se, invece, in un nuovo disco della band».

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