28 gennaio 2009

Bruno Bozzetto incontra la Pixar: tutto è possibile, al FFF

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Il Future Film Festival a Bologna

E' iniziata il 27 gennaio a Bologna l'undicesima edizione del festival dedicato al cinema d'animazione e agli effetti speciali, tra incontri imperdibili e l'anteprima italiana di Il curioso caso di Benjamin Button. Ve lo raccontiamo in esclusiva

di Francesco Chignola

La festa a Bologna è appena cominciata, ma il Future Film Festival, giunto alla sua undicesima edizione, ha già giocato tre delle sue carte più preziose già nella giornata d'apertura, il 27 gennaio. A fare da veri e propri padrini della manifestazione sono stati infatti due figure importantissime del mondo dell'animazione, provenienti da due background molto diversi, e una prestigiosa anteprima.

Il primo è Bruno Bozzetto, tra i massimi maestri dell'animazione italiana, e conosciuto in tutto il mondo. Che all'età di 70 anni (è nato nel 1938) ha deciso di reinventarsi, un'altra volta, con una nuova avventura. Si tratta di PsicoVip, una serie di corti della durata di 4 minuti in cui il regista esordisce nell'animazione tridimensionale con la collaborazione di Maga Animation Studio. E lo fa riprendendo in mano i personaggi creati per il film VIP Mio fratello superuomo, ben quarant'anni fa. Bozzetto ha presentato al pubblico i primi episodi della serie, che ripropongono il suo spirito e il suo umorismo senza età.

Il secondo è Doug Sweetland, uno dei nuovi cavalli di razza di quella fucina di meraviglie che è la Pixar - che verrà infatti insignita del Leone alla Carriera alla Mostra del Cinema di Venezia 2009.  Sweetland ha esordito nella regia e nella sceneggiatura con un piccolo capolavoro intitolato Presto, che apriva le danze di WALL-E nelle sale, e che a Bologna è stato proiettato al pubblico del festival insieme a uno speciale dietro le quinte. Alla proiezione è seguito un'interessante incontro fuori programma con il compositore delle musiche Scott Stafford, che ha mostrato quanto sia stato importante l'apporto della partitura musicale al cortometraggio.

Infine, in serata, il vero film d'apertura del festival: Il curioso caso di Benjamin Button, insignito di ben 13 nomination agli Oscar. Il film ha conquistato il pubblico del festival, che l'ha accolto con un applauso, nonostante la lunga durata avesse tenuta occupata la platea per quasi tre ore, ben oltre la mezzanotte. Ma la nuova monumentale opera di David Fincher si è rivelata all'altezza delle aspettative: un film denso ed emozionante, arricchito dalla performance di Brad Pitt - aiutato da un impressionante lavoro degli effetti speciali e del make up - nei panni di un uomo che attraversa il secolo breve, nascendo ottantenne per poi ringiovanire, mentre il mondo e la sua amata (la stupenda Cate Blanchett) invecchiano intorno a lui.

Il festival continua fino al 1 febbraio, con anteprime esclusive, due preziose retrospettive sul maestro dell'horror giapponese Nobuo Nakagawa e sull'animatore disneyano Ub Iwerks, e una giornata tutta dedicata al cinema in 3D.

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