Caricamento in corso...
20 novembre 2009

Il nano più amato dagli italiani?

print-icon
cuc

Cucciolo è il nano più amato

E' Cucciolo secondo un apposito sondaggio lanciato sul sito della Disney in occasione del restauro di Biancaneve e i sette nani

E' il più piccolo di tutti e non è neanche in grado di parlare, ma Cucciolo è in assoluto il nano più amato dagli italiani. In un apposito sondaggio lanciato sul sito della Dinsey infatti, ha racimolato un consenso popolare del 78%, lasciando ai suoi compagni solo le briciole dell'affetto dei fan. Secondo posto infatti per Mammolo con un misero 6%, Pisolo con il 5% e via via, tutti gli altri, fino al povero  Eolo che con il 2% si trova ad essere il nano meno amato dagli italiani.

Questo risultato fa parte di una  ricerca condotta dal sito della Disney tra i suoi giovani visitatori in occasione del lancio in versione DVD e Blu Ray dell'edizione restaurata del classico Disney. Prodotto nel 1937, Biancaneve e i sette nani è il primo lungometraggio di animazione della storia del cinema. Realizzato in un'epoca in cui l'animazione era relegata a brevi cortometraggi da proiettare prima dei film veri e propri, il film Disney rivoluzionò il mondo produttivo del cinema mostrando per la prima volta tutte le potenzialità cinematografiche dell'animazione. Walt Disney rischiò il fallimento per produrlo, ma fu lungimirante. Il film divenne il più grande incasso di quell'anno e ancora oggi, nelle speciali classifiche con il box office di tutti i tempi, occupa la decima posizione. Ma più che il risultato economico, il merito di Biancanenve fu di definire lo stile disneyano come standard nell'animazione per tutti gli anni successivi. Praticamente, a partire dal 1937 Disney e animazione sono diventati sinonimi.


Ma il film Disney non ha cambiato solo il mondo del cinema. Il suo successo è stato talmente dirompente da cambiare anche la favola di Biancaneve. Nell'originale dei fratelli Grimm, infatti, non esiste nessun bacio che risveglia. La povera fanciulla avvelenata, infatti, si riprende perché il Principe Azzurro, spostandone il corpo, le fa sputare la mela avvelenate. Forse più pratico, ma decisamente meno romantico.
E anche i sette nani non sono quei simpatici birbantelli che conosciamo dal cinema. Sono sette nani, e basta. Senza nomi e senza personalità. Ci ha pensato Walt Disney a regalare ad ognuno di loro un'identità, definendoli con i loro nomi. Nomi che, ovviamente, cambiano a seconda del paese in cui ci si trova. Cucciolo, per esempio, in tedesco diventa Seppl (si può tradurre come Peppino), in spagnolo Tontin e in francese Simplex. I nomi degli altri nani nelle varie lingue descrivono le caratteristiche di ognuno (Atchoum è un onomatopeico Eolo Francese, Grugnon un grugnoso Brontolo spagnolo), anche se, senza troppo campanilismo, le versioni italiane sembrano suonare meglio. Sulla pagina di Wikipedia del film si trovano i nomi dei nani in diverse lingue del mondo.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky