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25 giugno 2011

Sweety J, vivere ed esibirsi a Las Vegas

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Servizio fotografico di Ela Von Dutch (backstage)

Jamaica Corridori si è imposta nel talent show Lady Burlesque ed è volata oltreoceano per rappresentare l’Italia: leggi l’intevista e guarda la fotogallery

Tutte le seduzioni del Burlesque, sfoglia l'album

di Barbara Ferrara

La vincitrice di Lady Burlesque è a Las Vegas per partecipare al più importante evento di Burlesque al mondo. In quest’intervista la ventiquattrenne di Grosseto vi racconta la sua esperienza americana e molto di più. Un’occasione per approfondire la sua conoscenza e scoprire come si nasconde dietro la sensualità di Sweety J. Una ragazza introversa a dispetto dell’apparenza eccentrica, effervescente.

Da dove nasce Jamaica?
Non c’entra niente con la Jamaica, i miei genitori hanno voluto un nome diverso dagli altri. Non c’è nessuna storia particolare dietro.

Tre aggettivi che ti descrivano?
Egocentrica, timida e paradossale.

Rappresentare il nostro paese a Miss Exotic World, il festival di Burlesque più importante del mondo che si volge a Las Vegas non è roba da tutti i giorni: qual è stata la paura più grande?
Non essere all’altezza della situazione, erano tutte bravissime, le vedevo una spanna sopra di me, tutte. Ho pensato che essendo l’unica italiana avrei dovuto dimostrare di valere ancora di più. Mi sentivo nervosa, la tensione non mi dava tregua: tutti si sono complimentati con me ma io sapevo di poter fare ancora meglio.

Com’è il pubblico americano?
Rispetto a quello italiano è molto più caldo, si lascia trascinare e coinvolgere, ti carica.

C’è stato un momento del talent in cui hai capito che potevi farcela e un altro in cui avresti preso le tue cose e mollato tutto?
No, in realtà ho sempre volato molto basso e fino all’ultimo ero convinta di non passare. Poi l’esibizione finale mi ha premiato, ho fatto vedere quello fino a quel momento non avevo mostrato e ha funzionato. In molti momenti, così come per tutte le altre ragazze, ho pensato di andarmene. La scuola è stata molto dura, stress, stanchezza e anche nei pochi momenti di riposo avevi la testa impegnata a pensare. Se riesci ad andare avanti comunque diventi più forte. Impari a non arrenderti.

La tua prima volta sul palco?
Nella mia vita ci sono stati tanti palchi. La mia prima volta è stata una “piccola Las Vegas”.
Avevo 9 anni ed era il mio primo saggio di danza. E’ andata bene e da allora ho sempre fatto danza, teatro e canto. Ho sempre affrontato il palco in modo diverso, con emozioni sempre diverse. Quello del Burlesque è elettrizzante e la differenza qui sta nel fatto che devi esprimere tutto attraverso il corpo. Devi metterti a nudo, e la cosa fondamentale è saper creare il contatto giusto col pubblico.

Come ti sei avvicina al Burlesque?
Sono sempre stata una un po’ fuori dalle righe e il Burlesque era un mondo che non conoscevo a fondo e mi permetteva di manifestare il mio estro. Mi sembrava un modo per mettere insieme tutto quello che già conoscevo: danza, teatro e canto. Oltre a questo è stato un modo per affrontare tutte le mie paure. E devo dire che dopo questa esperienza mi sento più sicura. Sul palco crei un’illusione e ti senti bella, fuori è un’altra storia.

Che effetto ti ha fatto trovarti al fianco di Roxi Dlite e Dirty Martini?
Ho provato molta tensione, mi sono sentita giudicata, provo sempre un certo timore reverenziale.

Per te chi è la più grande?
Non c’è una più brava dell’altra. Tutte hanno una particolarità e io cerco di trarre ispirazione da tutte. Voglio creare uno stile tutto mio e non voglio che in futuro qualcuno dica che assomiglio a qualcuna.

Ti sei mai esibita come Dita Von Teese in una grande coppa di champagne?
No però sceglierei magari un bel boccale di birra. Mi rappresenterebbe di più.

Nella tua quotidianità, come ti vesti?
Mi vesto diversamente da come mi avete visto in tv, non ho uno stile preciso, ci sono giorni in cui mi sento una pin-up altri una ragazza normalissima. In generale mi vesto a seconda dell’umore.

Per sedurre un uomo mai senza…
Sono sincera non lo so, succede che seduco e non so neanche come ho fatto. Sono semplicemente me stessa e funziona. Come in Lady Burlesque, ciò che conta è essere se stessi.

In questa avventura la tua famiglia ti ha sostenuto o hai dovuto convincerli con la tua bravura?
Sono stati dei tifosi accaniti, hanno partecipato ad ogni puntata. Loro ci contavano, mi dicevano che tra tutte ero la più brava ma io non ci credevo perché sapevo che erano di parte.

Hai un fidanzato? E’ geloso?
Si, ma non è geloso. E’ contento e mi segue a 360 gradi. L’unica cosa che non sopporta sono gli apprezzamenti volgari.

Una cosa bella e una brutta che hai vissuto a Lady Burlesque?
La cosa bella che ho imparato è stata farmi rispettare, sono diventata più forte. C’è sempre qualcuno che vuole prevaricarti e questo ti sprona a tirare fuori le unghiette e diventare un po’ “stronzetta”, nei limiti del rispetto chiaramente. La cosa brutta, la delusione personale per la falsità di alcune persone.

La lezione che hai imparato?
Prima di fidarmi di qualcuno, capire chi ho davanti. Non “buttarmi” come sono solita fare io.

Da domani che farai?
Ho mille progetti. Intanto faccio la performer e poi si vedrà strada facendo.


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