27 maggio 2009

The Art of Games, nuove frontiere tra gioco e bellezza

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01.

Thierry Doizon aka Barontieri, senza titolo.

Fino all’8 novembre 2009 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita una straordinaria mostra che riunisce oltre 60 artisti - tra i nomi più noti dell'industria dei videogame - di cui propone una selezione di circa cento opere: a voi un’anticipazione


Il suggestivo Centro Saint-Bénin di Aosta, una chiesa barocca sconsacrata, ospita  The Art of Games, un’esposizione dal sapore storico-scientifico che riunisce i maggiori artisti di videogame del mondo e propone nuove frontiere fra gioco ed estetica. Il progetto mostra il livello di arte, fantasia e tecnica insiti nell'arte dei videogiochi.

Sono state selezionate circa cento opere d'arte, tra cui supporti multimediali, sezioni di approfondimento e schizzi originali, demo di speedpainting e percorsi multimediali. Tra gli artisti presenti Stephan Martiniere, Kekai Kotaki, Guild Wars,  John Wallin Liberto, Talexi,  Alessandro Taini, per citarne solo alcuni. Tra i giochi in mostra ricordiamo Lost, Star Wars, Halo, Splinter Cell, Quake, Devil May Cry, Iron Man, Rainbow Six, Prince of Persia, Deus Ex, Afro Samurai, Gears of war, Tomb Raider ed uno dei giochi artisticamente più belli mai realizzati, Myst.



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