08 maggio 2017

"Stai diventando come Kim Kardashian": polemica social su J.K. Rowling

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Polemica social su J.K. Rowling

Cos’hanno in comune J. K. Rowling e Kim Kardashian? Secondo la scrittrice Joanna Trollope, la stessa ossessione per la celebrità e l’acclamazione sui social: un mix che prima o poi potrebbe essere dannoso per la creatrice di Harry Potter.

È una delle scrittrici più famose e talentuose del mondo, ma anche una delle più criticate: stiamo parlando ovviamente del fenomeno J. K. Rowling, che con la saga di Harry Potter è diventata un’icona della letteratura mondiale.

J. K. Rowling accusata di egocentrismo

Quando si parla di J. K. Rowling possono venire in mente solo cose positive alla maggior parte delle persone, ma per altre non è sempre così. La scrittrice che ha dato vita al mago più famoso di tutti i tempi, Harry Potter, è finita infatti al centro di una polemica interna al mondo della letteratura, dato che non tutti quelli che esercitano la sua stessa professione sono d’accordo con il suo modo di lavorare. Ad aprire il vaso di Pandora è stata la famosa scrittrice Joanna Trollope, che ha parlato di J. K. attaccando soprattutto la sua onnipresenza sui social network. “Alcuni scrittori, come J. K. Rowling, hanno quest’insaziabile bisogno e desiderio di essere lì fuori tutto il tempo, e sono guidati interamente dal loro egocentrismo. Creare questa massa enorme di followers e twittare diverse volte al giorno è come voler essere Cheryl Cole o Kim Kardashian. È un’aspirazione ridicola”.

J. K. Rowling danneggia i giovani autori?

Secondo Joanna Trollope, J. K. Rowling avrebbe una pessima influenza anche sugli aspiranti scrittori, che sarebbero portati a pensare che per riuscire nel loro lavoro dovrebbero diventare praticamente delle socialite. “Non è così, è esattamente l’opposto”, ha rincarato Trollope. Effettivamente la creatrice di Harry Potter è, insieme a Kim Kardashian, una delle star del web più influenti di sempre: sono più di dieci milioni le persone che la seguono sui social network e cercano di interagire con lei. J. K. Rowling parla di qualsiasi cosa su Twitter: dalla situazione politica ed economica mondiale, ai grandi successi della letteratura a, ovviamente, Harry Potter. “Ho questa sensazione, che secondo me in futuro rimpiangerà quest’invasione della privacy che i social media creano – ha continuato Joanna Trollope – Si parla sempre del fatto che la privacy non esiste più, ma in realtà esisterà sempre se la proteggiamo”. J. K. Rowling non ha risposto alle parole della collega, e ha continuato a twittare come se niente fosse! Nelle ultime ore non ha mancato ovviamente di commentare la vittoria delle presidenziali francesi del candidato di En Marche!, Emmanuel Macron: la scrittrice è stata contenta del risultato ottenuto contro la candidata del Front National, Marine Le Pen, e ha condiviso molti tweet a riguardo.

Il difficile passato della scrittrice

J. K. Rowling è una delle donne più ricche del Regno Unito oggi, ma non sempre è stato così: agli inizi degli anni novanta non riusciva a trovare un lavoro stabile, e riusciva a malapena a mantenere se stessa e la figlia con i sussidi che le passava lo Stato. La scrittrice cadde quindi in una forte depressione, che cercava di contrastare scrivendo proprio il suo primo romanzo, Harry Potter (i Dissennatori nascono proprio dal brutto periodo passato). Una volta finiti i romanzi iniziò a proporli a varie case editrici fino a che nel 1997 la Bloomsbury decise di pubblicarlo, dando così il via alla saga che avrebbe appassionato milioni di persone in tutto il mondo.

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