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08 novembre 2017

Col suo profilo Instagram, Dakota Johnson ha dato a tutti una lezione

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Col suo profilo Instagram, Dakota Johnson ha dato a tutti una lezione

Un profilo Instagram vuoto. O, meglio, cancellato ormai un anno fa. Cosa c’è dietro la decisione di Dakota Johnson di sparire (quasi del tutto) dai social network?

É sicuramente significativo, il profilo Instagram di Dakota Johnson. E no, non è per le foto che pubblica. O per i post che scrive. Perché, il suo account è… completamente vuoto! E se l’impressione, a vederlo, porta ad esclamare «oh, non c’è nulla qui!», è appunto solamente un’impressione. Perché qui, un tempo, c’era molto. E l’assenza di quel molto racconta qualcosa…

Dalla foto “sopravvissuta” al link politico

Per lungo tempo, e fino allo scorso anno, Dakota Johnson utilizzava il suo profilo Instagram con assiduità, pubblicando post ironici e fotografie creative. Spesso utilizzava la provocazione, come quando – postando un selfie in macchina, con la sua mano tra le gambe – scrisse: «ho un sorta di crisi di identità rispetto a ciò che sta facendo la mia mano sinistra». Il suo profilo rifletteva, e raccontava, la vita di un’attrice ventenne discendente da una delle più famose famiglie di Hollywood. Poi, nel settembre del 2016, arrivò l’inaspettata decisione: cancellò tutte le fotografie da quell’account, a parte una, lo scatto tratto da un servizio fotografico, e da una lunga intervista, con la rivista AnOther. Non diede alcuna spiegazione, in merito a quel gesto, e i fan e la stampa si scatenarono con supposizioni e speculazioni. In molti ritennero che, la scelta di salvare solamente quella fotografia, fosse dettata dal fatto che – nel corso dell’intervista con quella rivista – Dakota Johnson avesse parlato del suo ruolo in “A bigger splash”, il film di Luca Gudagnino che all’epoca stava per uscire. Ad un certo punto, cancellò però anche quello scatto. Oggi, il suo profilo recita la scritta “ancora nessun post”, nonostante i followers continuino ad essere moltissimi (1.8 milioni). A parte il suo nome, l’unica cosa pubblicata è un link a Planned Parenthood, una call to action che invita gli elettori a lasciare un messaggio vocale indirizzato ai senatori per convincerli a salvare la sanità della riproduzione negli Stati Uniti. È stata quindi una decisione politica, quella di Dakota? O magari è stata la sua risposta ad un sentirsi vulnerabile ed esposta?

Troppo vulnerabile

Del resto, basta pensare a quanti commenti d’odio le celebrities ricevono quotidianamente, per capire che forse male non ha fatto. Senza contare che, lo scorso febbraio, la figlia di Melanie Griffith aveva dichiarato di essersi sentita troppo esposta, negli ultimi due anni (a seguito del suo ruolo nella saga delle Cinquanta Sfumature). «Sono una persona molto sensibile. Quando non mi sento protetta, tento a chiudermi. Ma quando mi sento sicura, posso fare davvero tutto», aveva detto. E, cancellarsi dai social (senza farlo per davvero), è sicuramente un buon modo per proteggersi. Soprattutto, per proteggere una vita sentimentale che – prima – era sotto l’occhio della stampa. Ma Dakota Johnson non è del tutto scomparsa dai social: le foto in cui viene taggata continuano ad essere pubblicate. E danno un po’ la dimensione della vita. Ci sono le foto in compagnia delle amiche (su tutte, Bella Hadid, Paris Jackson e Rita Ora), e le foto che testimoniano il modo in cui si diverte. E poi ci sono i 35 profili seguiti: non segue la mamma né il papà, Dakota, ma segue le sorelle Stella Banderas-Griffith e Grace Johnson. Che stia magari utilizzando un profilo fake, come del resto fanno molte celebrities? Non è dato saperlo. Potrebbe anche essere semplicemente troppo impegnata per postare. Oppure, potrebbe aver trovato un modo per far parlare di sé, senza svelarsi

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