Caricamento in corso...
02 dicembre 2011

Rock TV, dieci anni di un’emittente "solida come una roccia"

print-icon
00_

Ketty dei Toxic Tuna, una ragazza tutta rock - foto di Barbara Ferrara

Dai Rezophonic agli Africa Unite, il canale 718 di Sky ha festeggiato il suo primo decennale con una serata all’insegna del Rock in tutte le sue sfumature. Abbiamo vissuto l’evento in prima persona assieme ai suoi protagonisti.

Guarda la fotogallery della serata

di Marco Agustoni

Nell’ambito della musica Rock, dieci anni possono essere tantissimi. Difficile mantenersi sempre all’avanguardia, con lo spirito puro, attento a ciò che accade attorno, soprattutto quando si parla di emittenze televisive. Eppure Rock Tv (canale 718 di Sky), con la sua decima festa di compleanno, ha voluto dimostrare di avere mantenuto l’attitudine degli esordi, ovvero quella di una “televisione fatta da musicisti, non da uomini di marketing o di spettacolo”, come ci spiega Mario Riso, batterista della allstar band dei Rezophonic nonché fondatore del canale dedicato alla musica rock e alternative assieme a Max Brigante, Gianluca Galliani e Tommaso Massara.

La serata è all’insegna del divertimento e scevra da protagonismi, al di là degli stereotipi sui classici rocker prime donne. “Tutti quanti vengono per divertirsi, sono contenti di suonare due o tre brani e non pretendono di essere al centro dell’attenzione”, ci spiega la magnetica Ketty Passa dei Toxic Tuna prima di salire sul palco per cantare assieme ai Rezophonic. A fare da conduttrice e a tenere caldo il pubblico tra un’esibizione e l’altra ci pensa la rossa focosa Alteria dei No More Speech. La serata fila via dritta fra live set più poppeggianti come quello dei Vanilla Sky e altri più spigolosi come quello degli Extrema: ogni angolatura della musica Rock viene presa in considerazione e, anzi, c’è spazio anche per generi “limitrofi”, come lo ska dei Persiana Jones e dei Vallanzaska o il reggae degli Africa Unite.

L’emozione è grande sia per gli esordienti The Last Fight, in uscita con l’EP Miracles, per cui “l’atmosfera è quasi vicina al Natale, molto festosa… mancano solo i regali, speriamo di averli fatti al pubblico!”, sia per una vecchia roccia come Omar Pedrini, che al termine della sua esibizione commenta: “Che grande sensazione… ho osato anche suonare una canzone di ben vent'anni fa, Senza vento, e la cantavano anche i ragazzini: è il segno che qualcosa rimane, del Rock”. Tutti quanti, in ogni caso, condividono la gioia di esibirsi per una buona causa. “Rock TV ha dato spazio a sonorità meno di nicchia e meno radiofoniche e questo è molto importante, perché la musica non è fatta solo di mainstream”, spiegano i Vanilla Sky. “In Italia gli spazi sono sempre di meno, però questa è una realtà che ha sempre promosso le nuove band”.

Quel che emerge da questa serata di musica, è che il Rock è qualcosa di più di un genere da etichettare. “Compleanni di Rock TV ne abbiamo fatti parecchi, anche se non siamo propriamente considerati rock”, riflette Madaski degli Africa Unite. “Ma in realtà il rock è un’attitudine, non la musica che suoni: si tratta di vivere del sogno per noi diventato realtà di essere sempre on the road”. E per quanto gli spazi di espressione manchino, per Mario Riso c’è da sperare bene: “Gran  parte della mia vita è legata alla musica emergente, per cui di nomi da fare per il futuro ce ne sono. Tanto per dire, io adoro i Blastema, ma anche il reggae dei Quartiere Coffe… insomma, ce ne sono davvero tanti!”.

A fine serata, in ogni caso, viene spontaneo domandare ai protagonisti di questo particolare compleanno quale sia stato il momento “più Rock” della loro carriera. C’è chi come Ketty, con un certo orgoglio, racconta che “il momento più rock è stato vomitare sul palco durante una cover di Billie Holiday, perché avevo mangiato troppo in una tournée in Sardegna con la mia band”, e chi come Riso si lascia andare ai ricordi: “Ho avuto l’onore di aprire tour mitici del metal degli anni ’80: ho suonato con la mia band, i Royal Air Force, al primo Monster of Rock italiano assieme a Iron Maiden, Kiss, Helloween e Anthrax”. Ma forse, la risposta più azzeccata è quella paradossalmente meno rock in senso stretto, ovvero quella di Alioscia dei Casino Royale: “Il momento più rock è domani, perché bisogna sempre andare avanti. I ricordi sono importanti, eppure la cosa più rock è essere solidi come una roccia e non mollare mai”.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky