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11 giugno 2013

Masterchef ha la sua soundtrack: Cook me di Charlie Marchino

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La cover di "Cook me"

Emi pubblica il singolo che fa da colonna sonora a uno dei programmi più amati dagli italiani. Abbiamo intervistato l'autore della sigla e oltre a scoprire a quali progetti lavora, ci ha lasciato un messaggio per Joe Bastianich...leggi l'intervista

di Fabrizio Basso

Charlie Marchino arriva dagli anni Ottanta e Novanta. Nasce come musicista e poi, da buon surfer della musica, non si lascia travolgere dall'onda della crisi, scavalla il...cavallone ed eccolo col costume del produttore a seguire altre scie e altri marosi. Una di queste piroette lo ha portato prima in Magnolia e poi ad accostarsi a Masterchef. Nasce cosi Cook me, quello che è l'inno di Masterchef, programma cult degli italiani, la cui terza edizione è in arrivo prossimamene su Sky Uno

Charlie Marchino come si diventa i cantori di Masterchef?
Ho avviato una collaborazione con Magnolia su altri programmi. Ci siamo trovati in sintonia e mi hanno chiesto di pensare a una sigla per la seconda edizione.
E lei?
Ho creato Cook me la curiosità si è propagata grazie ai social network ed è arrivata Emi che ha pubblicato il singolo.
Ha conosciuto i tre inflessibili giudici?
Purtroppo no, però sono stato sul set a respirare il clima.
Impressioni.
Ottime. E' uno dei programmi più indovinati, con un montaggio semplice ma seducente.
Ha imparato qualcosa?
Certo, qualche piatto ho provato a farlo.
Risultato?
Non come nel programma ma direi buono, nessuno ha avuto conseguenze. Ma è importante anche dal punto di vista didattico.
Che intende?
Ho imparato a distinguere gli asparagi freschi da quelli surgelati. Al palato è una bella differenza.
Nell'impiattamento tanto caro a Barbieri se la cava?
Sono un cane.
Nell'impiattare la musica?
Meno. E' un mix di sostanza e apparenza.
Chi vorrebbe a cena?
Bastianich, per rompere il piatto davanti a lui e dire che non è buono.
E' così anche in studio di regsitrazione?
No. L'atmosfera è giocosa ma siamo tutti professionisti.
A Masterchef sono aspiranti professionisti...chef.
Per questo ci sta che i prof siano un po' aggressivi.
Sta facendo altro per Masterchef?
Sto studiando musichette di sottofondo: se uno vince, se perde, se è triste, se è allegro...40, 50 secondi per tradurre uno stato d'animo.
Difficile? Non ha voglia di allungarsi in una suite?
Ogni tanto sì, ma la sintesi è strategica. A meno che non si faccia musica classica.
Fuori da Masterchef che fa?
Sto producendo un artista che si chiama Ragazzo Semplice, il progetto si chiama L'Orto....
L'Orto? C'è aria di connivenza...
Un po' sì, c'è un po' di Masterchef in ogni orto.

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