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25 luglio 2017

Simona Toma, la scrittrice che da domani si alza presto...tra Torre Chianca e Lecce

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Simona Toma

Viaggio in Salento con Simona Toma, scrittrice "di ritorno" che ha appena pubblicato per Sperling&Kupfer il romanzo Da domani mi alzo presto. Ci racconta la magia di Torre Chianca e i cinque angoli segreti e imperdibili di Lecce

di Fabrizio Basso

(BassoFabrizio)

C'è sempre un ritorno. E quello più frequente è alle radici. A casa. O meglio dove ci si sente a casa. Simona Toma, autrice di libri per bambini e romanzi, impegnata in regia e produzione per il cinema, la televisione e il teatro, ha lasciato il Salento a 18 anni, per studiare a Bologna, e poi ci è tornata e ha trovato la sua terra...la terra promessa dei grandi del mondo. Da Barack Obama a Madonna, da Vasco Rossi a Robbie Williams tutti vanno in Salento. Terra che è al centro del suo romanzo Da domani mi alzo presto (Sperling&Kupfer, euro 17.90). La abbiamo intervistata per entrare, tra chiacchiere, geografia e letteratura in quella terra speciale. Che, come ripete spesso Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, ha un cielo che non si trova altrove.

Simona che succede in Salento?
Io in questo periodo sono impegnata con la Fondazione della Notte della Taranta a Melpignano. E' la prima volta che collaboro a questo spettacolo. Avevo voglio di viverlo da dentro.
Il suo libro Da domani mi alzo presto già nel titolo è l'antitesi del meridionale.
Ma io sono di formazione bolognese-milanese, sono andata via da Lecce che avevo 18 anni e sono cresciuta con un altro codice. E un altro fuso orario.
Converrà che la Puglia, il Salento, per il popolo dell'estate hanno orari personali.
E' vero. Puoi non incontrare, per strada, nessuno fino alle 18. Poi però i negozi sono aperti fino alle 22.
Ci racconta la sua terra nei suoi libri.
Nel precedente Mi chiamo Ada, anche quello pubblicato da Sperling & Kupfer, la protagonista è una casalinga pugliese. Ada è dotata dell'ingenuità del buon senso. Era il mio esordio in narrativa.
Come nasce un libro?
Fai emergere la realtà e riparti da te stesso.
Così ha fatto?
Sono tornata a vivere a Lecce dopo parecchio tempo. Mi sono ritrovata nella stanza dove ho vissuto fino a 18 anni, con ancora appeso il poster dei Duran Duran e la coppa vinta a MiniBasket. Un luogo dove ti mancano i riferimenti da adulto.



Ed eccoci a Da domani mi alzo presto.

Le protagoniste sono Michela, che ha fatto un po' il mio percorso, dal viaggio al Nord al rientro al Sud e la piccola Aurora, troppo grande per la sua età. Una bambina adulta. Per inventarla mi sono affidata ai miei riferimenti letterari e cinematografici, in particolare Little Miss Sunshine e i Goonies. Ci aggiungo che conosco una bambina che assomiglia alla mia Aurora, abituata a rapportarsi con un mondo adulto.
E' stata una scrittura faticosa?
I romanzi si scrivono da soli. Io sono invasa e posseduta dai mie personaggi. Sanno come scombinarti la storia. Pensi che io sono una lettrice compulsiva, fino al 2011 mai avrei pensato di scrivere. La mia palestra è stata la scuola, ero brava in italiano, da dieci!
Come si sta in Salento?
E' una vita comoda, facile ma pure complicata. E' un luogo identitario. C'è stato un periodo che volevamo fare regione. Si confinava solo con la Puglia!
Appuntamenti da non perdere?
Cinema del Reale, Lokomotiv Jazz Festival, la Notte della Taranta, Capo d'Arte e S.E.I. Festival del Sud Est Indipendente. Giusto per citare i primi che mi vengono in mente.
Un luogo magico e poco noto?
Torre Chianca sull'Adriatico, è adiacente al lago bacino Idume. Un luogo unico.
Chi vorrebbe portarci?
Wes Anderson e Jonathan Safran Foer.
I cinque angoli imperdibili di Lecce?
Il ficus nel giardino dell'ex Conservatorio di Sant'Anna, la zona Giravolte del centro storico, il Cimitero Monumentale, le mostre di Edoardo de Candia e Mario Schifano (Chiesa di San Francesco e Castello Carlo V) e la Villa Comunale.

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