22 novembre 2017

Comunitat Valenciana come meta culturale: una realtà, una magia

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Il mezzosoprano Elisa Barbero e il basso Alejandro López, accompagnati al pianoforte da Aïda Bousselma

Agència Valenciana del Turisme e Palau de les Arts Reina Sofia scommettono su Milano per consolidare la Comunitat Valenciana come meta culturale. Tutti i numeri e le magie di una terra dal fascino speciale

L'Agència Valenciana del Turisme e il Palau de les Arts Reina Sofia scommettono su Milano per consolidare la Comunitat Valenciana come meta culturale. È quanto emerso nel corso di una presentazione congiunta tenutasi di fronte a opinion leader del panorama culturale italiano. Il Presidente dell'Agència Valenciana del Turisme, Francesc Colomer, e il Sovrintendente e Direttore artistico di Les Arts, Davide Livermore, si sono ritrovati nel capoluogo lombardo, al leggendario Teatro Filodrammatici - uno dei palcoscenici più antichi della città - a pochi metri dalla Scala di Milano.

Entrambe le istituzioni hanno riunito un folto gruppo di giornalisti specializzati in turismo, cultura e musica classica, insieme con i rappresentanti di istituzioni e aziende legate a questi settori, così come influencer e personalità di spicco della società italiana. Un atto che si inserisce all’interno delle attività previste dall'accordo di collaborazione che Turisme e Les Arts hanno firmato lo scorso luglio per attirare turismo culturale e cosmopolita nella Comunitat Valenciana.

Durante il suo discorso, Colomer ha presentato la nuova strategia di #CreaTurisme, guidata dall’Agència Valenciana del Turisme che punta al posizionamento nel mercato di una vasta e variegata offerta unica ed esperienziale, accessibile tutto l'anno: "Vogliamo valorizzare la ricchezza culturale, naturale, gastronomica, sportiva, oltre che l'eccellente ospitalità di una Comunitat, come la nostra, particolarmente attenta al visitatore", ha aggiunto Francesc Colomer. Per il Presidente il turismo culturale assume un ruolo di primo piano in questa nuova strategia ed è forse il più trasversale dei prodotti, dal momento che genera sinergie con altre tipologie di turismo. In quest’ottica, Colomer ha affermato che "una delle principali motivazioni di viaggi internazionali per gli italiani è la cultura, quindi la nostra principale icona culturale d'avanguardia, il Palau de les Arts, diventa un punto di riferimento che vogliamo promuovere e dotare di maggiore visibilità e notorietà nel mercato italiano".

Dal suo canto, invece, Davide Livermore ha presentato il suo progetto artistico per Les Arts, "un teatro pubblico con una vocazione internazionale". Il Sovrintendente e Direttore artistico ha ricordato il percorso del teatro della città di Valencia, con già dodici anni di storia alle spalle, durante i quali la qualità è sempre stata la principale parola d’ordine. In questo senso, ha ricordato i pilastri fondamentali su cui si basa il teatro. In primo luogo l'Orchestra della Comunità Valenciana, costituita nel 2006 per essere la titolare di Les Arts con la direzione musicale di Lorin Maazel e il supporto di Zubin Mehta. Un gruppo di giovani da tutto il mondo, anche valenciani, che ha lavorato con maestri del calibro di Riccardo Chailly, Valery Gergiev e che attualmente è diretto da Roberto Abbado e Fabio Biondi.

Livermore ha inoltre ricordato la tradizione del Coro della Comunità Valenciana, che quest'anno festeggia 30 anni di storia e che rappresenta uno dei grandi ambasciatori del territorio. Infine, ha fatto riferimento al Centro Plácido Domingo, un progetto che Domingo stesso ha portato a Valencia partendo dalle sue esperienze a Los Angeles e Washington. Il Centro Plácido Domingo è stato il primo punto di contatto di Livermore con la direzione di Les Arts grazie all’invito di Helga Schmidt, prima sovrintendente del teatro che già aveva coinvolto figure come Ruggero Raimondi e Alberto Zedda.

Davide Livermore ha sottolineato l'alto livello di artisti che partecipano alle audizioni ogni anno per perfezionare la propria formazione musicale. Questo permette di poter disporre sia di grandi star che di promesse emergenti con un conseguente equilbrio nelle spese. In merito alle proposte per la prossima stagione, che inaugura nel mese di dicembre, il Sovrintendente e Direttore artistico torinese ha messo in risalto la presenza di Plácido Domingo in una produzione di Don Carlo con artisti come Maria José Siri, Violeta Urmana, Andrea Carè o Alexánder Vinogradov. Ha inoltre evidenziato la presenza di Gregory Kunde in Peter Grimes. Inoltre Les Arts presenterà due nuove produzioni: Il Corsaro diretto da Fabio Biondi, per la regia di Nicola Raab e con artisti come Oksana Dyka e Michael Fabiano, e La dannazione di Faust diretta da Roberto Abbado, per la regia di Damiano Michieletto.

Livermore ha inoltre spiegato che oggi il Teatro vive una nuova fase caratterizzata da una maggiore partecipazione della società nelle istituzioni. Les Arts è, grazie al lavoro di molti anni, un punto di riferimento nel circuito lirico per la sua qualità. Ma ora dobbiamo far crescere la nostra base e creare forti legami con il territorio”. Ad esempio, oltre a un'ampia politica di prezzi popolari, il Sovrintendente e Direttore Artistico ha scommesso sull'apertura degli archivi audio con Radio LesArts o Les Arts Volant, il palcoscenico itinerante che ha portato l'opera di Mozart Bastiá i Bastiana in valenciano per tutte le piazze della Comunitat. La presentazione si è conclusa con la performance musicale di due ex artisti del Centro Plácido Domingo: il mezzosoprano Elisa Barbero e il basso Alejandro López, accompagnati al pianoforte da Aïda Bousselma, hanno interpretato brani di Manuel de Falla e Jacques Ibert. Dopo il recital, ai partecipanti è stata offerta una degustazione gastronomica con vini valenciani del gruppo La Sucursal.

Il mercato italiano nella Comunitat Valenciana: 406.181 turisti italiani hanno visitato la Comunitat Valenciana nel 2016, il 23,20% in più rispetto all'anno precedente. Questi turisti hanno speso un totale di 256,4 milioni di euro, il 25,9% in più rispetto al 2015. L'Italia rafforza la propria presenza nella Comunitat, attestandosi al 5 ° posto dopo Regno Unito, Francia, Germania e Paesi Bassi, con una quota del 5,2% nel 2016, superiore di un punto rispetto agli anni precedenti. Il turista italiano ha aumentato la sua spesa nella Comunitat in una proporzione molto più alta rispetto a quella degli altri turisti internazionali. La sua spesa totale è cresciuta del 25,9% nel 2016, le sue spese giornaliere (€ 108) e di viaggio (€ 631) sono aumentate in media del 3,5% rispetto al 2015. Inoltre nel 2017 il mercato italiano nella Comunitat Valenciana sta registrando un certo dinamismo, tant’è che fino a settembre hanno l’hanno visitata 357.439 italiani, il 17,3% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Solo nel mese di settembre la Comunitat ha registrato quasi 41.000 visitatori, il 78,6% in più rispetto all’anno precedente. Attualmente l'aeroporto di Valencia opera voli diretti con 10 aeroporti italiani e Milano, seguita da Roma, è la città meglio collegata alla Comunitat Valenciana.

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