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Valentino Rossi

Biografia

Tutto su Valentino Rossi

Valentino Rossi è nato a Urbino il 16 febbraio 1979 da papà Graziano, anche lui pilota di moto, e mamma Stefania.
A Tavullia, dove Rossi trascorre l’infanzia e l’adolescenza, inizia a prendere confidenza con i motori molto presto.
Comincia a guidare i kart insieme al padre per passare, poi, alle minimoto.
Prende la prima licenza come pilota del Moto Club Cattolica, proprio nell’ambito delle gare di minimoto.
A 13 anni prova per la prima volta la Aprilia Futura 125 dando il via ad un lungo percorso fatto di gare da disputare e mondiali da vincere.
Unico comune denominatore di una lunga stagione di successi: il numero 46. Numero con il quale Vale ha affrontato tutte le categorie, e anche quando avrebbe avuto il diritto di sfrecciare sulla pista con il numero 1 del campione in carica, il pilota di Tavullia non ha mai rinunciato a quel 46 che era appartenuto già a suo padre.
Numero e pilota sono ormai talmente identificati l’uno all’altro che se dici 46 non puoi che parlare di Valentino Rossi.

 

Carriera

Valentino Rossi ha vinto nove titoli mondiali gareggiando in quattro classi differenti.
Ha esordito con la Aprilia RS con la quale si è aggiudicato il titolo dei 125 nel 1997 e, due anni dopo, il titolo dei 250. Successivamente approda alla Honda con la quale vivrà i suoi anni d’oro.
Ormai arrivato in classe 500, che dopo qualche tempo lascerà spazio alla MotoGP, tra il 2001 e il 2003 vince tre titoli consecutivi.
Nel 2002 conquisterà sette pole position e ben 11 vittorie mentre l’anno dopo si piazzerà sul podio in ogni gara della stagione. Dopo i successi ottenuti con la Honda, Rossi passa ad un’altra casa giapponese: la Yamaha.
Si può dire che è stato subito amore tra il pilota pesarese la casa di moto giapponese. Infatti, già nel 2004, a dodici anni di distanza dall’ultima vittoria di un motomondiale da parte di un pilota Yamaha, Valentino Rossi ottiene il titolo iridato. In seguito il centauro marchigiano va incontro ad una crisi di risultati da cui si risolleverà solo nel 2009 con la vittoria di un altro titolo iridato.
Solo l’anno successivo, però, durante le prove per il Gran Premio del Mugello Rossi cade subendo una frattura scomposta di tibia e perone che lo costringe ad un intervento chirurgico e a due mesi probabili di stop. Invece, soltanto il mese dopo Rossi riesce a tronare in sella e a chiudere quel mondiale al terzo posto.
Nel biennio 2011-2012 Rossi è alla guida della Ducati con la quale, però, non riusce mai a vincere un gran premio. Così, nel 2013, avviene il ritorno alla Yamaha e ad una moto di certo più congeniale alle caratteristiche del pilota di Tavullia.

 

News

Il Gran Premio di Valencia ha determinato il vincitore della MotoGP 2015.
Purtroppo per Rossi, non è arrivato il decimo titolo mondiale e ai fan rimane l’amaro in bocca per una gara che poteva essere sicuramente molto diversa se Valentino fosse partito tra le prime file e non in ultima posizione, dove era stato ricacciato dalla commissione del motomondiale in seguito al calcio rifilato a Marc Marquez durante la precedente gara di Sepang.
Un attrito, quello tra Rossi e Marquez, divampato in seguito alle parole usate dal pilota marchigiano nella conferenza stampa del dopo-gara, in Australia.
In pratica, Rossi aveva accusato il pilota spagnolo di parteggiare per Lorenzo e di gareggiare esclusivamente per infastidirlo mentre provava a recuperare terreno sull’argentino. Che queste accuse fossero effettivamente fondate oppure no, certo è che nelle successive due gare Marquez non ha perso tempo a far assaporare a Rossi cosa, in concreto, volesse dire infastidire un pilota alla guida.
La reazione, magari scomposta, di Rossi è avvenuta proprio in seguito ad un comportamento altrettanto antisportivo tenuto da Marquez, ma che la commissione di vigilanza non ha voluto tenere in considerazione al fine di ridurre la sanzione inizialmente comminata a Rossi. Sanzione che, di fatto, ha tagliato le gambe al centauro pesarese.
Anche se la sua moto è riuscita a recuperare circa 20 posizioni e a classificarsi quarta nel GP di Valencia, il primo posto di Lorenzo, mantenuto dall’inizio alla fine, non ha lasciato scampo alle speranze dei tifosi.

 

Curiosità

Rossi è un grande appassionato di rally e, in generale, di automobilismo.
Ha effettuato diversi test con la Ferrari lungo la pista del Mugello e, negli anni 2000, si è molto fantasticato in merito ad un suo passaggio nelle file della Rossa di Maranello.
Dal 2006, inoltre, Rossi partecipa al Monza Rally Show. Le corse, di cui non potrebbe fare a meno, gli hanno portato successo e ricchezza.
Con questa sono arrivati anche i problemi con il fisco. L’agenzia delle entrate lo ha accusato di non aver dichiarato compensi per quasi 50 milioni €, che tra tasse e sanzioni, hanno prodotto una contestazione di ben 112 milioni di euro.
Nel 2008 Rossi ha trovato un accordo con l’Agenzia delle Entrate che gli ha permesso di versare cifre minori, seppure decisamente importanti, e così di rimettersi in regola a livello fiscale. Problemi fiscali o meno, la popolarità di Rossi non è mai calata ed un nutrito gruppo di fan “storici” lo segue in giro per il mondo durante i gran premi.
Si è detto, addirittura, che Rossi paghi la metà del viaggio a questi che, ormai, sono diventati veri e propri amici.  

Valentino ha tanti sponsor, ma si è sempre lasciata libera la parte del colletto dove troneggia la scritta tricolore WLF. Quello spazio, ha sempre detto, non lo lascerà mai a nessuno sponsor.

Foto: Getty Images

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