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09 dicembre 2008

Trans Goes to Hollywood

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Lo hobbit Elijah Wood in versione Pin Up (dal sito www.worth.1000)

Zac Hefron si trasforma in Jennifer Aniston, Halle Berry in un macho baffuto. Sul sito worth1000, grazie al bisturi di Photoshop, l’identità sessuale delle star cambia in un gioco delle parti in cui maschile e femminile si confondono. Guarda le foto

di Paolo Nizza

Come sapevano bene  Billy Wilder e Renato Pozzetto, nessuno è perfetto. Soprattutto chi vive nella società dello spettacolo e oscilla vertiginosamente  tra schermo e realtà, tra persona e personaggio. D’altronde già Platone nel Simposio parlava degli androgini, dei figli della Luna maledetti da Zeus e rimpianti da Elemire Zola.

E se Alexis Arquette e Larry Wachowski hanno preso al volo quel trans chiamato desiderio e sono scesi al capolinea, altri sono solo straordinari transgender virtuali finiti sotto gli strumenti dei talentuosi frequentatori del sito Worth.1000,  autentica cattedrale del fotoritocco. E’ Photoshop bellezza, e non ci puoi fare niente.

D’altronde se la Gioconda ha dovuto sopportare i baffi di Duchamp, è cosa buona e giusta che le icone del nostro tempo subiscano i  frizzi e i lazzi inflitti dai dadaisti della rete. Novelli Victor Frankenstein, gli utenti di Worth.1000 si sono sbizzarriti a invertire e mescolare i cromosomi delle star più in voga con esiti bizzari e finanche intriganti.

Un festival del Gender Bender, un'epifania di Glen or Glenda,  che pare convalidare la tesi di Vittorio Gassman: "recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia."

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