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05 dicembre 2009

Facebook, sempre più Twitter

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Continua la "twitterizzazione" del noto social network. Il fondatore Mark Zuckerberg annuncia un nuovo sistema che agevolerà la gestione della privacy, ma che al tempo stesso renderà Facebook più aperto

di Alessandra Carboni

Facebook continua a crescere. E a cambiare. Superata la soglia dei 350 milioni di utenti, gli amministratori del popolare sito di amicizie online rimettono mano al sistema e sfoderano nuove funzionalità che consentiranno agli utenti di gestire al meglio il proprio profilo nell'ottica della tutela della propria privacy.

MAGGIORE CONTROLLO

È stato infatti lo stesso creatore del "Libro delle facce", Mark Zuckerberg, a comunicare (in una lettera aperta) i cambiamenti che presto interesseranno il sito. "Siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. […] Il nostro piano prevede l'eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti", ha detto Zuckerberg. Le novità rispondono all'esigenza - espressa da gran parte degli utenti - di controllare in modo più selettivo chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata. Infatti, grazie alle nuove opzioni a disposizione, nel momento della pubblicazione di una nuova foto, un video o un link sarà possibile stabilire con chi condividerli. Non più impostazioni generiche, quindi, ma specifiche per ogni singola pubblicazione effettuata.

EFFETTO TWITTER

Facebook dimostra così di voler tutelare e proteggere al meglio i suoi utenti. Tuttavia, guardando alle ultime strategie adottate dall'azienda e alle recenti novità introdotte sulle pagine del social network, si ha un po' l'idea che le buone intenzioni del fondatore vadano in realtà in un'altra direzione: la (sempre più evidente) "twitterizzazione" di Facebook. Infatti, le ultime feature annunciate avranno come possibile effetto un aumento dell'attività degli utenti all'interno del network e una maggiore propensione a rendere i propri contenuti visibili a tutta la rete, quindi realmente pubblici e accessibili. Nel senso: se fino a ieri l'impostazione di default (che fa sì che qualsiasi cosa sia visibile solo agli amici - a tutti loro, indistintamente) è stata un freno per quanti avrebbero volentieri caricato (per esempio) delle foto per farle vedere a Tizio, ma non l'hanno fatto perché non volevano mostrarle a Caio, da domani la possibilità di filtrare ulteriormente la condivisione porterà anche i più riluttanti ad aggiungere contenuti. Al tempo stesso, è immaginabile che saranno in molti a impostare la visibilità "a tutti" per i post per così dire "neutri", che in questo modo saranno accessibili a chiunque. Google compreso. Così Facebook romperà il muro che lo isola dal resto della rete, avvicinandosi ulteriormente allo stile di Twitter, alla sua immediatezza e alla sua apertura.

REAL-TIME WEB

Del resto, l'intenzione di Facebook di far proprio il modello che sta portando Twitter alla scalata del panorama social si è palesata già con l'acquisizione di Friend Feed , lo scorso agosto , oltre che con l'introduzione della possibilità di visualizzare "in tempo reale" gli aggiornamenti degli amici. Nella stessa direzione va anche il lancio di Facebook Lite versione "leggera" - più rapida e semplificata - delle pagine del social network, pensata per chi ha una connessione lenta: di fatto una copia del sito di microblogging.

Tutte scelte, queste, che confermano come il "real-time" (ossia i flussi immediati di informazioni) sia considerato ciò che definirà il web di prossima generazione.

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